Il San Paolo rinnovato ha stregato Napoli! Ordine, rispetto e stupore sugli spalti: Il racconto

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Ed arrivò il giorno. Ieri, sabato 14 settembre 2019 in occasione del match casalingo del Napoli contro la Sampdoria, valevole per la terza giornata di Serie A, gli aficionados azzurri hanno potuto abbracciare il loro amato catino di Fuorigrotta. Un San Paolo rinnovato, come ben tutti sappiamo, grazie alle recenti Universiadi che si sono tenute nel capoluogo campano.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a poche ore dall’esordio in campionato della squadra azzurra, aveva così scritto sui social in merito al San Paolo rinnovato: “Completati i lavori negli spogliatoi, lo Stadio San Paolo è pronto per le partite nazionali e internazionali della SSC Napoli. In dieci mesi, grazie al finanziamento della Regione Campania di 23 milioni di euro, oggi il San Paolo è un altro stadio. Un ringraziamento a quanti hanno lavorato per questo straordinario risultato”.

Un San Paolo che ha affascinato ed emozionato tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di goderselo appena varcati i tornelli.

Una sensazione di ansia mista a stupore, hanno accompagnato l’ingresso di ogni singolo tifoso che già dalle scalinate potevano intravedere il colore blu predominante delle nuove sedute. E poi loro, i maxischermi, tanto agognati e spesso reclamati a gran voce. Ne sono stati installati ben due, in modo che in ogni angolo di posto potessero essere visibili.

Come d’incanto: In un San Paolo che per anni è stato oggetto di critica, per quanto fosse obsoleto, tanto da “costringere” il Napoli ad indicare sempre un impianto di “riserva” per le proprie partite casalinghe, ora è un vanto.

L’IMPATTO DEI TIFOSI

Ha generato sorpresa ai più, la grande attenzione avuta da parte degli steward di far rispettare i posti assegnati. Così come già accadeva nelle Tribune, anche nei Distinti si è avuto modo di poter constatare che ognuno si sedesse al proprio posto assegnato con regolare tagliando.

Tant’è che a partita iniziata erano ancora tanti i posti liberi centralmente, non occupati da altri tifosi che sono stati accompagnati alle loro sedute più laterali. Stesso atteggiamento avuto nei due settori, comunemente definiti più popolari, ovvero le Curve. Da varie testimonianze raccolte, anche qui, gli steward hanno cercato di far rispettare i posti assegnati. Un grande segno di ordine e rispetto nei confronti del nuovo impianto.

RISPETTO, che si è potuto constatare anche su quella che poteva essere la nota dolente durante i 90 minuti. Era consuetudine al quanto consolidata, soprattutto nelle Curve A e B, alzarsi sui sediolini per incitare i propri beniamini.

A discapito di un paio di foto che girano in queste ore in rete e che ritraggono un numero esiguo di tifosi intenti a calpestare le nuove sedute installate, probabilmente assuefatti semplicemente da tanta ignoranza, la stragrande maggioranza di tutti coloro che ieri hanno potuto assistere all’evento, non ha neanche lontanamente pensato di assumere un tale atteggiamento.

Certo in molti sono rimasti in piedi, tra l’altro come dicevamo, è prassi ormai consolidata da anni, ma sulla gradinata e non sui sediolini. Una gradinata resa più larga ed anche più comoda.

A scanso di ogni equivoco dunque, ieri il San Paolo è tornato a splendere in tutte le sue componenti. Si scrive Stadio San Paolo e si ricorda quando era denominato lo Stadio del Sole. Un impianto che ora torna a brillare: colorato, moderno e soprattutto rispettato da coloro che ieri erano presenti. Ordine e civiltà hanno caratterizzato l’esordio. Ha vinto il Napoli contro la Sampdoria, ha vinto il pubblico di fede azzurra.