SPECIALE CALCIO@ARTE – Toda Joya, toda beleza

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“Toda Joia, toda beleza” è il titolo di una canzone del 2007 di Roy Paci e Aretuska in collaborazione con Manu Chao. Una grande hit musicale estiva, tormentone di quell’anno, diventato successivamente la sigla del programma comico Zelig; oltre che ovviamente colonna sonora del film ‘Natale in Crociera’.

Una fresca canzone adatta ai periodi caldi, dal ritmo latino americano, con autori italiani. Una storia simile a quella di un ragazzo che con la “joia” ci va quasi a braccetto. Basta sostituire la “i” con una “y” ed il gioco è fatto. In termini decisamente moderni, e in riferimento ai social al network, da joia a Joya il passo è breve. E seppur non parleremo di gioia ma di un gioiello, poco importa; perché questa canzone, mai come in questo periodo, ha più a che vedere con la Joya che con la joia.

Alcune frasi, che citerò testualmente, mi hanno ricordato la vicenda che attualmente sta attraversando un ragazzo nato il 1993 in un “barrio latino del mundo”. Lì dov’è scoccata la “beleza” che ha dato vita alla Joya. Una beleza de fuego e de agua, una beleza que falta (che manca), ma che non dovrebbe mancare. È deludente quando non si riesce a conciliare i propri desideri con quelli degli altri; quando siamo costretti a prendere scelte drastiche pur di cambiare strada. Un po’ come quando si è al volante e bisogna deviare per arrivare dove vogliamo; è ancor più deludente quando, però, la strada è bloccata. Ma in un mondo come il calcio, dove bisogna convivere più con il volere degli altri che con il proprio, bisogna tirar fuori tutta la positività: toda joia, toda beleza. 

A TE, PAULO..

E ora mi rivolgo a te Paulo. Tu che in silenzio hai accettato ogni critica, mostrando sul campo tutto ciò di cui sei capace; che con professionalità hai rifiutato chiunque pur di rimanere dove sei, nonostante tutto. Tu che sei padrone di una “beleza de oro” e non “de nada”, come vorrebbero far credere. Con il tuo estro e la tua percezione in campo, esci fuori da quel rettangolo di gioco verde e calcia quel pallone che non hai avuto il coraggio di calciare. Perché la serietà si vede dalle azioni e dal silenzio e non dalle chiacchiere da bar. Forse è il momento di comprendere che lì non ti meritano, dove fra tutti hanno scelto di sacrificare te. Tu che, per me, non dovresti essere sacrificato. Sei passato da “beleza divina” a “beleza perdida”, ma tu sei la “beleza que toca mi alma profunda que llena mi vida” (che tocca il profondo dell’anima, che mi riempie la vita). Ci vorrebbe più joia per la Joya nel mondo. E allora scappa, non riscrivere la tua storia ma un altro capitolo. E se proprio vuoi riscrivere qualcosa, seguimi e riscriviamo questa canzone che fa…

TODA JOYA, TODA BELEZA.