Sassuolo, Carnevali: “Berardi è il nostro riferimento”

Condividi

Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha parlato a Nero&Verde, settimanale tv dedicato ai neroverdi. Il dirigente ha parlato di varie tematiche. Di seguito le parole riportate da sassuolonews.net:

La settima stagione in A, la prima al Mapei Football Center per il Sassuolo: è un altro tassello fondamentale.
“E’ particolare e importante perché fa parte del progetto Sassuolo, un progetto in cui il dottor Squinzi ha creduto sin dai tempi. Anno dopo anno c’è la volontà di consolidarsi in Serie A ma c’è anche tanto altro: lo stadio, il centro sportivo, la prima squadra, il calcio femminile, il settore giovanile. Tante cose belle, tante cose importanti”.

Un voto al mercato del Sassuolo?
“Credo che la società abbia fatto tutto quello che poteva fare. Il progetto portato avanti con lo scouting, con Giovanni Rossi e il mister siamo riusciti a concretizzarlo. Siamo soddisfatti e credo che potremo migliorare l’undicesimo posto della passata stagione”.

Quanto è lontana l’Europa voluta dal dottor Squinzi?
“La vuole il patron ma la vogliamo tutti noi. E’ chiaro che la parte sinistra della classifica è un obiettivo importante e dobbiamo portarlo a termine”.

Berardi è un punto fermo. La tripletta credo sia una soddisfazione.
“La bandiera sventola. E’ il nostro punto di riferimento, è il capitano dopo Magnanelli. Ha avuto richieste importanti, come ogni anno. Credo che anche lui abbia sposato questo progetto e credo sia giusto continuare assieme a lui, finché c’è la gioia di stare insieme è giusto proseguire”.

E’ arrivato Caputo ma anche altri giocatori. Qual è la soddisfazione principale di Carnevali e da chi si aspetta di più?
“Le soddisfazioni sono tante. E’ arrivato Caputo ma sono arrivati anche giocatori di livello. Obiang dalla Premier, Chiriches dal Napoli ma anche giocatori che fino a qualche anno fa non sapevano cosa fosse Sassuolo. Oggi lo riconoscono, sanno che qui si può far bene, c’è un grande allenatore che ci ha aiutato molto a costruire una rosa di qualità”.

Calcio Femminile?
“Abbiamo rafforzato la prima squadra ma è un movimento in grande crescita, legato anche al settore giovanile. Abbiamo sposato in pieno il movimento. Siamo partiti 4 anni fa, prima degli altri e cerchiamo di lavorare nel lungo termine”.

Il settore giovanile?
“E’ bello respirare l’aria di famiglia. Al Mapei Football Center si allena la prima squadra, si allenano i ragazzi. I dipendenti lavorano qui ed è quello che volevamo. C’è questa fidelizzazione che può fare la differenza”.

Il sogno per la prima squadra?
“Il sogno è continuare. Tanti non lo hanno ancora capito ma rimanere in A 7 anni, avere una struttura come il Mapei Football Center, avere uno stadio di proprietà, tante squadre anche importanti non sono riuscite a fare quello che siamo riusciti a fare noi. Poche chiacchiere, tanto lavoro e i risultati alla fine pagano”.