George Gardi: “Aubameyang cercato dall’Italia”

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I nostri colleghi di Tuttomercatoweb hanno rilasciato un’intervista a George Gardi. Il noto agente di trattative internazionali si è dedicato al noto portale italiano di calciomercato. Quest’ultimo, infatti, è stato l’argomento principale. Ecco le parole di Gardi:

 “Per fortuna il mercato è sempre aperto: la fortuna di lavorare su più latitudini è che non esistono pause. Anche il mercato italiano è ancora aperto…”.
Solo per le occasioni

“Come gli svincolati: a questo proposito c’è una grandissima occasione come Jeremy Menez, ex Milan e Roma. Si è liberato ed è pronto per una nuova avventura”.

Anche per un mercato italiano che è stato ‘ostaggio’ del valzer delle punte per tutta l’estate.
“Il gioco delle parti, è normale. Ognuno ha cercato di ottimizzare i propri interessi e non combaciando, la situazione si è protratta ulteriormente. In questo valzer c’è un nome che non è mai emerso”.

Prego.
“Quello di Pierre Emerick-Aubameyang, che è stato oggetto dei pensieri di diversi club internazionali e anche italiani, stroncarti dalla volontà dell’Arsenal di tenerlo. E’ un giocatore di straordinaria affidabilità che sicuramente si confermerà anche in questa stagione”.

Lei è stato l’artefice dell’arrivo di Eljif Elmas in Italia, al Napoli.
“Non è stata una trattativa facile e ha necessitato di molta partecipazione affinché andasse a buon fine. Secondo me è un predestinato, mi pare si stia ritagliando la giusta fiducia dell’ambiente. E’ un giocatore duttile, nella penultima partita con la Macedonia ha giocato addirittura come seconda punta”.

Ci sono state trattative sfumate in questa estate per dei dettagli?
“Ho tre rammarichi, a livello personale. Il primo è quello di Kabak: si era creata la possibilitò di farlo arrivare in un club giusto per lui in Italia ma lo Schalke si è dimostrato più convincente agli occhi del ragazzo. Gli altri due riguardano Guven Yalcin e Oussama Idrissi: su entrambi si sono mosse diverse squadre italiane confermando la validità dei giocatori proposti. Purtroppo l’affondo decisivo non è arrivato nei tempi utili di fattibilità”.

Kabak, Yalcin, Elmas: tutti nomi dal campionato turco. i prossimi?
“Presto per fare dei nomi ma mi piace segnalarne alcuni. Yunus Akgun e Mustafa Kapi, entrambi del Galatasaray. Sono già arrivate offerte da club di primo livello in Europa, potrebbero essere loro due i nomi del futuro”.

Da due giovanissimi a una leggenda Mondiale che lei ha accompagnato nel corso della sua carriera e che ha deciso di abbandonare il calcio giocato. Samuel Eto’o.
“La decisione è cresciuta dentro di lui piano piano, arrivata dopo ventitre anni di calcio al vertice. Quattro volte Pallone d’Oro Africano, Mister Triplete, in una parola Leggenda. Continuerà ad alimentare la sua grandezza nel mondo del calcio, qualsiasi cosa decida ora di fare. In tempi non sospetti parlavamo di questo momento e mi aveva anticipato quali potessero essere le sue intenzioni. L’ho sentito però tranquillo, ha sempre fatto le scelte migliori. Ho grande stima di Samuel”.

Lo vede anche come tecnico?
“Nel caso dovesse accadere, ricordo che lo ha già fatto per un breve periodo. La prima partita in Turchia da allenatore-giocatore fu importante: erano sotto di due gol e in dieci alla fine del primo tempo. E’ riuscito a ribaltarla vincendo 3-1 con un gol nei minuti di recupero. Il suo carisma e la sua leadership potrebbero portarlo lontano anche da allenatore”.