#LBDV – Juventus, che abbondanza, ma davanti chi gioca? La situazione

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La Juventus ha un problema che molti allenatori vorrebbero avere: la qualità delle riserve insidia quella dei cosiddetti titolari. Con tutti i giocatori a disposizione, infatti, Maurizio Sarri potrebbe schierare addirittura due formazioni di alto livello e che lotterebbero per la conquista dello scudetto. Peccato che in campo ne possa schierare soltanto undici. Mentre le gerarchie nel reparto difensivo sembrano ben definite e nella linea mediana i nuovi verranno inseriti a poco a poco, il problema principale riguarda l’attacco. Tutti top player, tutti scontenti di sedersi in panchina. Nella mente di Sarri qualche gerarchia c’è, ma non è tutto chiaro: dato per scontato che i ruoli da occupare sono 3, la situazione in casa Juve è la seguente.

RONALDO E IL POSTO FISSO

Senza perdere tempo in chiacchiere inutili, la Juventus è Ronaldo-centrica: il cinque volte pallone d’oro occupa l’area di rigore e dieci comprimari devono imbeccarlo e supportarlo. E ci mancherebbe, visto il palmares e lo spessore del portoghese. L’ex attaccante del Real Madrid è l’unico certo di un posto da titolare sempre e comunque. Al numero 7  piace svariare su tutto il fronte offensivo e cercare la posizione migliore per andare a rete. Molti suoi compagni di reparto hanno fatto fatica in passato, per questo Maurizio Sarri ha una bella gatta da pelare. Fortuna per lui che la qualità non manca.

NUMERO 9

Con Ronaldo che parte largo sulla sinistra per poi accentrarsi, la casacca ‘numero nove‘, quella della punta, deve essere consegnata ad uno tra Higuain, Dybala e Mandzukic. L’argentino ex Napoli in questo momento è il favorito ad affiancare il suo ex compagno al Real Madrid: dato come sicuro partente nel mercato, il Pipita ha lavorato parecchio per convincere il suo padre calcistico a puntare ancora una volta su di lui. La ferma volontà di Higuain di voler rimanere a tutti i costi a Torino, poi, sembra pagare. Due partite da titolare, un gol, tanto sacrificio e tanti applausi (la standing ovation ricevuta all’Allianz Stadium contro il Napoli testimonia il calore che prova il popolo bianconero per lui). Paulo Dybala, invece, si trova in svantaggio rispetto al Pipa. Sembra un ricordo lontanissimo quella famosa Juve in HD (Higuain e Dybala, ndr) che incantava. Eppure sono passati appena due anni. Ora i due argentini lottano per un posto da titolare. La qualità di Dybala non si discute, sia chiaro, ma già con Allegri le volte in cui giocava con il portoghese dall’inizio erano poche. Il fantasista argentino sembra aver sofferto il peso che ha portato la presenza di Ronaldo nello spogliatoio bianconero. Anche in campo, poi, Dybala ne ha risentito: poche reti e poche prestazioni degne di nota. Saltato lo scambio con Romelu Lukaku, ora la Joya cerca il riscatto in bianconero; compito di Sarri riuscire a riesumare il calciatore che ha incantato negli anni passati.

FASCIA DESTRA

Anche per quanto riguarda l’ultimo posto dello scacchiere bianconero la concorrenza è tanta. Tre giocatori per un solo posto. Nella mente di Sarri il titolare è sicuramente Douglas Costa e le prime due uscite stagionali lo hanno dimostrato. Quando il brasiliano è in condizione sia fisica che mentale, è un calciatore devastante: velocità, tecnica e dribbling sono il suo marchio di fabbrica, peccato che spesso si comporta come le luci dell’albero di Natale che si accendono e spengono ad intermittenza. Federico Bernardeschi parte più defilato. Il talento di Carrara ha tutte le carte in regola per prendersi la maglia da titolare, ma in questo momento sembra ancora far fatica a convertirsi al Sarrismo: il tecnico toscano era stato chiaro già in conferenza, l’eclettismo dell’ex Fiorentina andava bene ad Allegri, lui invece cerca sano pragmatismo. Le occasioni per il Berna saranno tante, chissà se riuscirà a coglierle. Ultimo, per il momento, Juan  Cuadrado: il colombiano è un uomo spogliatoio, presto arriverà anche il rinnovo del contratto, ma forse Sarri ha in mente per lui una nuova posizione: perso lo scatto fulmineo degli anni passati, Cuadrado potrebbe spostarsi qualche metro più indietro ed essere una nuova freccia nell’arco dei laterali difensivi bianconeri.

ESUBERI

L’abbondanza genera fastidio, scriveva lo storico latino Tito Livio ed è ciò che rischia di accadere anche alla Juventus. Tutti felici di giocare, dicevamo, tutti scontenti di sedersi in panchina a guardare. Questa situazione può essere un’arma a doppio taglio: da un lato ogni calciatore è spinto a dare di più in ogni allenamento; dall’altro si generano tanti musi lunghi. Tra tutti, quello che non sorride affatto, è Mario Mandzukic. Uomo simbolo della Juventus allegriana, il croato ora è ai margini della rosa: zero minuti giocati nelle prime due uscite stagionali e fuori dalla lista Champions. L’ex Atletico Madrid non rientra negli schemi di Sarri. Le difficoltà di Paratici a vendere e le sue resistenze a sposare un nuovo progetto, tuttavia, lo hanno relegato ad ultima scelta del reparto offensivo. Quasi sicuramente il croato a gennaio emigrerà verso lidi più felici, con molte squadre, europee e non, sulle sue tracce.

CHI GIOCHERA’?

Difficile rispondere. Per ora il tridente titolare di Sarri è composto da Ronaldo, Higuain e Douglas Costa, ma la lunga stagione e la voglia di rivalsa degli esclusi potrebbe mischiare nuovamente le carte. Il portoghese, l’argentino e il brasiliano dovrebbero essere titolari anche contro la Fiorentina ma mai dire mai. Sarri, si sa, preferisce puntare su rose ridotte, composte da 15-16 giocatori. Alla Juventus la situazione è differente e il tecnico ex Napoli dovrà essere bravo a gestire la rosa ed eventuali malumori nello spogliatoio. Maurizio Sarri riuscirà a dosare gli attaccanti o l’attacco bianconero sarà una polveriera pronta ad esplodere alla prima miccia accesa?