EDITORIALE #LBDV – E’ ora che tu cresca, Mauro

Focus On Prima Pagina
Condividi
Tempo di lettura: 2 minuti

 

E’ ora che tu cresca, Mauro. 

Perché, alla fine, la maturità è l’unica cosa che ti manca, per arrivare alla vetta. E’ ora che tu cresca, che smetta i panni del bambino ribelle e che prenda coscienza delle tue responsabilità; perché, se da un lato, hai piena consapevolezza delle tue qualità, non c’è mai stato il pari passo con il corretto mos maiorum che si richiede ad un professionista.

Ciò che è accaduto all’Inter ti dovrebbe esser servito di lezione. Capopopolo, re calcistico di Milano, hai ostinatamente perseguito i tuoi interessi senza curarti del contesto; hai permesso alla boria di prendere il sopravvento, hai dato all’egocentrismo una Ferrari ed una strada spianata. Ma ti sei trovato di fronte a persone più in gamba di te, che non ci hanno messo più di un minuto a dire: “Tu qui non servi”.

Ed ora sei in questa situazione: da re a straccione, da idolo a pover’uomo. A Milano, ormai, non ti vogliono più: il tecnico è stato soddisfatto, la tua nemesi, il tuo doppelgänger calcistico ha preso il tuo numero, i dirigenti non ti considerano altro che una palla al piede. Gli altri hanno vinto, tu sei perito. 

Ora non ti resta che fuggire da lì. La tua carriera, il tuo nome ne ha bisogno. Perché, e lo sai bene, le qualità sono lì, la fortuna ti ha assistito da sempre; ma ti manca la maturità del grande campione.

Anzi, forse è meglio dire che sia ora che voi cresciate. Tu e Wanda Nara: agente, moglie, amore di vita. Nell’ambiente nerazzurro non siete altro che Bonnie e Clyde, senza però il misterioso fascino della contravvenzione e dell’avventura; solamente due truffatori, che hanno provato a fregare una società, dalla quale hanno poi ottenuto il meritato trattamento.

Sì, è ora che voi cresciate. La Nara ne ha bisogno, se vuole continuare la sua carriera da procuratrice. Che impari dai più grandi, dai quei tanto criticati – e potenti – Jorge Mendes e Mino Raiola! Cito un trafiletto del pezzo di Zazzaroni su Il Corriere dello Sport: Ora però stai assaggiando il raffinato piacere dell’essere detestata. Cerca di non esagerare. Se sei arrivata al punto di essere difesa da Galliani stai effettivamente esagerando”. Difatti è vero: Wanda Nara ha preso parte al circolo vizioso del “detesto e ammiro”; solo che l’ha fatto senza il giusto appiglio, senza la giusta esperienza. Imbelle, ne ha assaggiato i piaceri ed ora, drogata da essi, ne vuole sempre più. Ma chi riporta alla realtà, in questo mondo, non aiuta a disintossicarsi. No, prende e getta via; proprio com’è accaduto alla Nara ed al marito.

E’ ora che tu cresca, Mauro. Qualunque sarà la tua scelta futura, attualmente divisa tra Juventus – prima scelta, si sa – e Napoli; con la giusta maturità, saprai qual è la migliore opzione per la tua carriera e deciderai di conseguenza. Ma non farti scappare questa grande opportunità, nel calcio si dimenticano più facilmente le cose buone che quelle cattive: al tuo primo passo falso sarai additato, etichettato e considerato quello forte, ma immaturo. Chiama Balo, chiama Cassano, fatti insegnare come si può evitare: è dura, nel calcio, vivere con questa nomea.

E’ ora che tu cresca, Mauro. Che smetta i panni del bambino litigioso ed egocentrico ed indossi quelli del campione, del bomber maturo e affermato. Che maturi, che ti renda conto dei tuoi limiti e cerchi di smussarli. Il mondo del calcio è un mondo crudele, lo sai. Difficilmente si torna indietro.