#LBDV – Balotelli, ultima chiamata per la gloria

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Ieri c’è stata la conferma ufficiale dell’affare. Mario Balotelli torna a casa, nella Brescia che lo ha accolto giovanissimo, per vestire la maglia delle rondinelle. Se sia stata una scelta di cuore o meno non è possibile dirlo ora perché, specialmente se di mezzo c’è lo zampino di Mino Raiola, il dubbio viene sempre. Il dato certo è che, nell’anno che porta all’Europeo 2020, SuperMario prova a riconquistare la maglia azzurra, che ha sempre dimostrato di amare, rimettendosi in gioco nel nostro campionato.

Equilibrio Mentale

Quello che bisognerà capire è se veramente, a ventinove anni, l’attaccante ex Marsiglia, troverà il giusto equilibro mentale da accompagnare alla sua classe, innata e cristallina. Perché che sia un giocatore sopra la media vi è la certezza già dai tempi delle giovanili del Lumezzane e poi in quelle dell’Inter. Come è palese la stima provata per lui dal c.t. della nazionale Roberto Mancini che non solo lo volle in prima squadra nella stessa formazione  nerazzurra ma addirittura gli fece scavalcare tutte le gerarchie in tema di calci piazzati e lo designò batittore unico di punizioni, calcio d’angoli e rigori. Non male per un ragazzo di appena 17 anni. Certo i precedenti comportamentali non parlano a suo favore. In ogni squadra in cui ha militato Balotelli ha avuto e creato problemi. Nella stessa Inter prima, nel Manchester city dopo, sull’altra sponda rossonera del Naviglio come a Nizza fino all’espulsione nel finale di stagione a Marsiglia che gli costerà il ritardato esordio in campionato dopo le quattro giornate di squalifica. Mario adesso sperimenterà una cosa nuova che potrebbe paradossalmente responsabilizzarlo ed aiutarlo a salire sull’ultimo treno utile alla sua carriera sportiva. Proverà infatti, per la prima volta, l’ebbrezza di essere l’unica stella in una squadra di non primo piano. La responsabilità di diventare esempio e guida di una formazione giovane. È un dentro o fuori per Balotelli, indietro non si torna. Sulla strada che porta alla maglia del Brescia c’è il cartello strada senza uscita