L’ANGOLO DEL TIFOSO – Bologna: i sogni e le aspettative di una città

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Sta per ricominciare una nuova avvincente stagione di Campionato e di Coppe (per chi le ha!) e le diverse tifoserie sono in fermento.

Anche il cuore rosso blu, come sempre, pulsa e nei bar e per le strade i commenti sulle scelte fatte e da fare si sprecano.

È indubbio che il nostro ricco presidente abbia cambiato radicalmente l’approccio al mercato e alla sfida sportiva. Soldi spesi, investimenti oculati per realizzare poi, grazie alle buone scelte, le plusvalenze di cui già abbiamo parlato in precedenti articoli.

Ottimi acquisti e operazioni di riscatto sono stati fatti ed anche un’uscita non prevista ma prevedibile.

Ricordate, infatti, quando parlavamo di Pulgar e della possibile sua dipartita? Sì: è accaduto. Pulgar è andato alla Fiorentina per un contratto più corposo e per avere una crescita rispetto alla sua carriera, a suo dire.

La domanda qui sorge spontanea. Ma la Fiorentina, rispetto al Bologna, rappresenta realmente una possibilità di crescita? Il progetto Fiorentina dunque risulta più strutturato rispetto a quello Bologna? Parliamo forse di una squadra che partecipa alle Coppe europee? La risposta sembra chiara ed appare evidente che la scelta di Pulgar sia stata dettata in gran parte da motivazioni di ordine economico.

Dal canto suo, il Bologna la plusvalenza l’ha fatta: ora bisogna capitalizzarla nel profilo giusto. Pulgar non è insostituibile ma bisogna essere accorti per evitare problemi in una zona del campo strategica.

I nomi ci sono ed anche le difficoltà rispetto alle trattative di ciascuno di questi. È qui che Sabatini deve tirar fuori la bacchetta magica: siamo certi che avremo ció che servirà.

Per quanto concerne il nuovo inizio di stagione, l’entusiasmo è alle stelle e la campagna abbonamenti vola, come non accadeva dai tempi di Roberto Baggio a Bologna.

Ferragosto è appena trascorso e si pensa se il turno di coppa Italia potrà essere una festa. Si pensa alle prime tre partite di campionato contro Spal, Verona e Brescia, che possono rappresentare un’occasione ghiotta per essere in vetta dopo 3 turni.

Bologna è una città pronta a tutto che sta sostenendo con anima e sentimento tutte le scelte societarie.

È una città che pensa al proprio allenatore di cui non si conosce esattamente lo stato attuale di salute. Il sogno di tutti è leggere sui giornali il titolo: il mister è guarito. È una città che vuole il proprio comandante a bordo campo a calciare bottigliette d’acqua per scaricare la pressione della partita.

È una cittá che vuole divorare calcio ed emozioni domenicali.

È una città con un cuore pulsante che va riempito di vittorie sportive, ormai mancanti da troppo tempo.

Magari il Bologna lotterà per lo scudetto fra 10 anni o chissà quando, se prima o dopo, ma nel frattempo perchè non concentrarsi sulla coppa Italia? Il Pisa è in attesa del nostro entusiasmo e del nostro motore a mille.

Intanto divertiamoci, facciamo divertire e facciamo parlare di imprese rosso blu.