91′ MINUTO NAPOLI – Tra acquisti e cessioni in attesa dei fuochi d’artificio

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Il mercato impazza ed il Napoli sembra, almeno da quanto si ipotizza, oltremodo attivo nelle operazioni di trasferimento atte a rinforzare la rosa già competitiva. Ancelotti fondamentalmente non si è nascosto. Come non mai sono stati fatti nomi concreti, pratica solitamente insolita. L’alone di mistero che aleggia da un pò intorno al nome di James Rodriguez, pupillo del tecnico azzurro, è stato svelato senza mezzi termini.

C’è da chiedersi se il buon Carletto lo abbia fatto d’accordo con la società o se in proprio abbia preso la decisione di parlare di trattativa concreta per mettere spalle al muro il suo presidente che pare traccheggi troppo per ingaggiare il famoso colombiano.

Le uscite

Il Napoli come non mai è attivissimo sul mercato in uscita ma andiamo per gradi e facciamo quattro conti. Partiamo dall’inizio di questo anno solare, periodo in cui vanno valutati gli introiti. Gli azzurri a gennaio, nel mercato di riparazione invernale, anziché rimpinguare la rosa si sono liberati del corposo ingaggio del capitano Hamsik incassando per quella cessione 20 milioni di euro.

In questa sessione di mercato l’abilissimo ds Giuntoli ha mostrato i muscoli e tutto il suo valore. L’ex direttore sportivo del Carpi ha compiuto operazioni di grande livello. Con il Parma, società con la quale gli azzurri intessono buoni rapporti, sono stati compiuti tre affari rilevanti. Il portiere napoletano Sepe arriva in Emilia a titolo definivo ed i partenopei incassano per la sua cessione 5 milioni. I biancoscudati rinnovano anche il prestito di Grassi, una cessione con obbligo di riscatto. A far notizia è l’operazione per il centravanti Roberto Inglese ceduto anch’egli con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto a carico dei parmigiani. Il costo dell’intervento è di 2 milioni di euro per il prestito e 18 per il riscatto definitivo del cartellino.

Tra le brillanti cessioni spiccano quella di Vinicius, l’anonimo brasiliano piazzato per 17 milioni di euro al Benfica e quella di Diawara ceduto alla Roma con un introito di 21 milioni di euro. Economicamente la società partenopea inoltre può contare anche sui 4 milioni ottenuti dalla cessione di Raul Albiol, il milione e mezzo ottenuto per la vendita a titolo definitivo di Roberto Insigne al Benevento, oltre che sui 2 milioni del prestito oneroso di Marko Rog al Cagliari con riscatto obbligatorio fissato per 13 milioni .

Le trattative

Oltre alle citate cessioni sono calde altrettante operazioni onerose. Sul piede di partenza ci sono Verdi, vicinissimo al Torino. Dalle cifre che circolano, il Napoli da questa uscita dovrebbe incassare una cifra non inferiore ai 20 milioni. Importanti cessioni sono già in cantiere. Le uscite di Hysaj, Tonelli e Ounas fresco vincitore della coppa d’Africa, porterebbero ancora un bel po’ di liquidità per rimpinguare il tesoretto da investire.

Gli acquisti

Guardando al mercato in ingresso, ad oggi il Napoli ha piazzato tre importanti acquisti. Il terzino Di Lorenzo preso dall’Empoli per 8 milioni, l’ingaggio del forte greco Manolas costato 36 milioni di euro oltre che il riscatto del portiere Colombiano Ospina per 4 milioni e mezzo. Le tre operazioni determinano il segno meno per 48.5 milioni. Alla cifra già scucita bisogna aggiungere quella per l’ingaggio del giovane talentuoso macedone del Fenerbace: Elif Elmas. Il costo del cartellino del 19nne è stato di 16 milioni più bonus.

A conti fatti la società partenopea avrebbe un importante tesoretto da investire. Non essendo la matematica un’opinione, ci sarebbero almeno un centinaio di milioni disponibili senza intaccare il bilancio. L’importante cifra consentirebbe di mettere a libro paga almeno un paio di calciatori importanti che consentirebbero di abbattere il gap nei confronti della Juve ed allungare il distacco rispetto alle inseguitrici, tutte ancora in fase di allestimento.

Conclusioni

Il Napoli ha la fortuna di avere vivo un progetto in essere e di avere alla guida del bolide azzurro, senza retorica, uno tra i migliori piloti al mondo. Non rinforzare la rosa tenendo conto delle richieste del tecnico sarebbe delittuoso ma, considerando i messaggi che arrivano, c’è da essere fiduciosi. Il mercato ha davanti a se ancora giorni fondamentali.

Non resta allora che rimanere alla finestra ed aspettare i colpi pirotecnici in attesa poi delle risposte del campo, unico ed incontrovertibile giudice.