L’ANGOLO DEL TIFOSO – Inter, Tra Spalletti, Conte e l’egemonia della Juventus

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Al termine dell’ennesima, anonima, stagione interista, ci sono ancora due correnti di pensiero nel cuore dei tifosi: quella del “bicchiere mezzo pieno”, per cui l’obiettivo Champions è stato raggiunto ed i nerazzurri sono stati eliminati solo da chi poi è arrivato fino alla fine. E quindi la Lazio (vincitrice della Coppa Italia), l’Eintracht Francoforte (eliminato soltanto ai rigori e in semifinale da chi ha poi vinto l’Europa League) e il Tottenham (finalista seppur a sorpresa di Champions).

E poi quella del “bicchiere mezzo vuoto”, per cui il quarto posto era l’obiettivo minimo e al posto delle non irresistibili squadre sopra citate ci poteva essere quindi tranquillamente anche l’Inter.

Quelli che sposano la prima sono i cosiddetti “spallettiani” e difendono il buon operato del tecnico toscano, confortati dall’aver comunque centrato l’obiettivo. I secondi, invece, sono i progressisti “scuola Conte” che considerano limitante il raggiungimento del risultato minimo senza aver mai avuto nemmeno l’illusione di competere per vincere qualcosa.

Ebbene, il motivo della scelta di Antonio Conte per la panchina dell’Inter consiste proprio in questo cambio di paradigma: riempire il vuoto di un bicchiere che nelle ultime due stagioni non ha mai dato l’impressione di poter essere colmato pienamente.

Sono bastate le prime, poche, parole nel giorno della sua presentazione a dirla tutta sulla mentalità vincente che il tecnico leccese ha portato in eredità. “Anche solo l’uno per cento di possibilità di vincere, ma almeno quello deve esserci”.

All’Inter mancava da tempo qualcuno che fosse in grado di predicare certezze, dopo troppi anni trascorsi nel limbo del “vorrei ma non posso”. Per Conte volere è potere. Non lo spaventa l’idea di creare aspettative, anzi, se possibile questo lo carica ancora di piu’; la voglia di mettere fine una volta per tutte all’egemonia bianconera, poi, è la sfida migliore per lui.

Conte questo lo sa bene. Conte per questo ha scelto l’Inter. Perché chi interromperà il dominio incontrastato della vecchia Signora in Italia, entrerà di diritto nei libri di storia e sarà considerato in eterno un vincente.

Ad oggi pare un’impresa impossibile. E l’idea di essere lui a fermare il filotto dei bianconeri ha un sapore di rivincita misto ad infinita gloria. Ecco perché i nerazzurri sono da considerarsi i candidati ideali per far saltare il banco di ua Serie A.

 Il mercato e l’estate ci diranno ancora molte cose ma la sfida alla Juve é già virtualmente cominciata.