RUBRICA #LBDV – Le Bombe di Vlad dalla A alla Z

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Ci sono settimane che entrano di diritto nella storia del Calcio, e certamente questa non è una di quelle. Ci sono settimane in cui ti rendi conto che si può fare qualcosa di grande e questa è sicuramente una di quelle. Ieri è passato. Domani deve ancora venire. Abbiamo solo oggi. Iniziamo. Rigorosamente dalla A alla Z:

A come Allegri: dopo cinque stagioni termina il matrimonio con la Juventus. Come in tutte le grandi storie che si interrompono le colpe sono sempre a metà. Chi ci guadagnerà da questo divorzio?

B come Baldini: l’uomo ombra della Roma raccontato splendidamente dal nostro Massimiliano Cesarini. Il Re è nudo.

C come Corbo: un onore ed un privilegio aver avuto la possibilità di scambiare due chiacchiere con un grande giornalista come Antonio Corbo. Intervista LBDV.

D come De Rossi: il capitano della Roma, attraverso un audio diffuso in rete, attacca la società per il mancato rinnovo del contratto. Un’altra bandiera trattata in malo modo. Il rispetto nasce dalla conoscenza, e la conoscenza richiede impegno, investimento, sforzo”. Forse in America, o a Londra, non ci si è voluti impegnare.

E come Empoli: quattro goal al Torino e terza vittoria consecutiva. Il club toscano scavalca il Genoa e diventa artefice del proprio destino. A Milano, contro l’Inter, serve una vittoria. Coraggio.

F come Fiorentina: via Pioli, arriva Montella. In sette partite, sei sconfitte ed un pareggio per il tecnico napoletano. Un autentico capolavoro che rischia di mandare i Viola in Serie B. Suicidio.

G come Genoa: vincere a Firenze e sperare, il destino del grifone è appeso ad un filo. Giochi Preziosi.

H come Handonivic: l’estremo difensore dell’Inter vince il premio come miglior portiere del campionato. Mah.

I come Icardi: il centravanti nerazzurro ancora una volta dichiara amore all’Inter e afferma di voler restare. Marotta sarà d’accordo?

L come LBDV: settimana di esclusive per le bombe di Vlad. Dal divorzio Allegri-Juve, al rinnovo di Mertens, passando per il probabile esonero di Sarri. Stay Tuned.

M come Mertens: il folletto belga “convince” Ancelotti e si avvia ad allungare di un altro anno il contratto che lo lega al Napoli. Ciro.

N come Nedved: “Nuovo allenatore? Abbiamo le idee chiare ma nulla è stato deciso”. Bluff.

O come Okaka: riportato in Serie A dall’Udinese, l’attaccante, di scuola Roma, ha trascinato il club friulano verso la salvezza. 16 partite 6 goal. Arma in più.

P come Palermo: dal sogno Serie A al baratro della Serie C. La sentenza del tribunale condanna il club siciliano alla retrocessione. I play off iniziano senza attendere il verdetto del ricorso del Palermo. I play out vengono annullati salvando il Venezia e la Salernitana. Una bagarre assurda che trasforma la Serie B nel campionato più scandaloso e falso della storia del calcio. Incompetenza o malafede?

Q come Qualità: poca in questa stagione di Serie A. Campionato sempre più livellato verso il basso e Juventus senza avversari. Appuntamento all’anno prossimo.

R come Roma: dopo l’addio di De Rossi,e l’audio in cui il capitano giallorosso accusa la società, la capitale, sponda romanista, è diventata una bolgia. Tifosi in piazza a protestare contro Pallotta e company e striscioni sparsi in tutto il globo. Rivolta.

S come Soddisfazione: quando una giovane redazione come la nostra dà in esclusiva assoluta la notizia del divorzio tra Allegri e la Juventus ti rendi conto che tutto il lavoro fatto non è stato vano. Orgoglio LBDV.

T come Trofei: la Lazio batte l’Atalanta e si aggiudica la Coppa Italia. È il quinto trofeo della gestione Lotito. Si può discutere sui modi, si può discutere sull’essere simpatico o meno, ma la sua gestione oculata, grazie al grandissimo lavoro di Igli Tare, ha fatto diventare la Lazio un club vincente. Stima.

U come Udinese: i friulani trascinati da uno straordinario De Paul, battono la Spal e raggiungono la salvezza. Conferma.

V come Vergogna: come ogni settimana siamo qui ad evidenziare l’ennesimo gesto di violenza. Assurdo dover assistere a scene di guerriglia urbana prima di un avvenimento sportivo. Senza speranza.

Z come Zingaro: prima della finale di Coppa Italia diventa virale il video di Mihajlovic placato dalle forze dell’ordine. Il tecnico serbo si è imbufalito dopo aver udito l’offesa “Zingaro di M….”. Tutti a chiedersi se l’offesa fosse arrivata dai supporter della Lazio o dell’Atalanta, ma alla fine è lo stesso tecnico a svelare il dilemma: l’offesa è arrivata da un poliziotto. Se anche le forze dell’ordine, che dovrebbero dare l’esempio, si comportano in questo modo, forse siamo davvero vicini all’oblio.

Ci si avvia alla conclusione di una stagione non certo entusiasmante per la nostra Serie A.Una stagione che ha visto una Juve dominare, il Napoli vincere il campionato delle squadre “normali”. Ed una lotta Europea e una lotta salvezza che hanno regalato qualche pathos. Un finale di stagione che come sempre vi racconteremo settimana prossima, rigorosamente dalla A alla Z.