Juventus‚ Allegri: “L’ho già comunicato. Resterò”

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L’allenatore della Juventus ha partecipato alla conferenza stampa che anticipa l’incontro con la Roma. Il tecnico ha voluto fare nuovamente chiarezza sul suo futuro. Ecco le sue parole:

In settimana ci sarà l’incontro tra lei e il presidente Agnelli. Quello che sta leggendo la sta facendo divertire o ci trova un fondo di verità?
Mi fa divertire perché ho pensato una cosa. Se non avessi conquistato trofei con la squadra in questi anni, mi avrebbero impalato. Ma ci sta divertirsi così, abbiamo vinto il campionato da un mese. In settimana poi ci vedremo con il presidente e faremo un bilancio come facciamo ogni anno. Io avevo comunicato che sarei rimasto prima della sfida di ritorno contro l’Ajax. Questo è il dato di fatto.

Sente ingratitudine nei suoi confronti?
Intanto sono grato al presidente e alla società che mi fanno sentire fiducia. A me non piace piacere a tutti, poi il calcio è fatto di risultati, lavoro quotidiano e io devo dare conto alla dirigenza del mio lavoro. Diciamo che abbiamo fatto un buon lavoro in questi anni e sono contento.

Cristiano Ronaldo dopo l’eliminazione dalla Champions ha detto che sarebbe rimasto al mille per cento. Può essere la sua stessa risposta?
Ripeto che prima della sfida contro l’Ajax ho detto al presidente che sarei rimasto. Ora ci vedremo in settimana e parleremo di tutto. Ma succede ogni anno. Quest’anno fa più clamore perché siamo stati eliminati ai quarti di Champions. Forse qualcuno pensava che la Champions sarebbe stata come la coppa del bar che giocavo io a Livorno in estate.

Però le idee chiare le avrà per il futuro. Come sarà la nuova Juventus?
Non le ho certo in mente ora, ma da sei mesi. Con il presidente ci sarà da mettersi d’accordo, poi penseremo agli aspetti tecnici. Quando ci vedremo, parleremo di tutto. Non chiedetemi di che temi, perché non ve li dico.

Allegri interviene durante le domande dei giornalisti e parla della partita di Roma.
Domani ci sarà una bella partita, contro la Roma e davanti a 50mila persone, poi ci gustiamo la festa scudetto in casa contro l’Atalanta. Parliamo anche di questo. Abbiamo recuperato calciatori importanti: Dybala, Alex Sandro, Emre Can…
Mister, il posticipo dell’incontro con Andrea Agnelli e il fatto di aver letto i nomi di suoi possibili successori le hanno dato fastidio?
In realtà, l’incontro è stato anticipato di 15 giorni rispetto alla tabella di marcia. Per quanto riguarda gli altri nomi, fa parte del gioco. Già quando ero al Milan, volevano mandarmi via dicendo che al mio posto sarebbe arrivato Guardiola.
Ha già in mente un piano per Dybala nella prossima stagione?
Intanto Dybala domani rientra e dovrebbe giocare dall’inizio, cercando di finire il campionato nel migliore dei modi. Per quanto riguarda la sua posizione, quest’anno è stata sempre la stessa. Quest’anno c’era Ronaldo davanti a lui, che è un giocatore diverso.
Inizierebbe la prossima stagione con un contratto in scadenza?
Non posso rispondere a questa domanda, prima deve esserci l’incontro.
Capitolo Bentancur. Quanto può crescere il prossimo anno?
I calciatori devono avere costante voglia di migliorarsi. Quest’anno è cresciuto tanto, ma nella visione di gioco, nei tiri, negli assist e negli inserimenti può e deve migliorare. Sono situazioni di gioco che gli mancano.
Che voto assegna alla stagione di Cancelo? Lo vede come un punto fermo nella prossima stagione?
Da quando è arrivato, è migliorato tanto nella gestione delle situazioni difficili. Può migliorare, come Bentancur. Abbiamo calciatori avanti nell’età, ma abbiamo anche tanti calciatori giovani. Dybala, Bentancur, Cancelo, Emre Can, Bernardeschi: ci sono giocatori importanti e non avanti nell’età. Ovviamente a fine annata con Paratici e Nedved valuteremo le situazioni tecniche in cui la squadra può migliorare. In cinque anni, abbiamo praticamente cambiato tutta la rosa. Ora che Barzagli si ritira, restano solo Bonucci e Chiellini rispetto alla rosa trovata al mio arrivo qui.
Lei ha detto di voler restare alla Juventus al 100 per cento. Che sensazioni ha invece sulle volontà della società?
L’ha detto il presidente Agnelli dopo la partita con l’Ajax. Con il presidente abbiamo un ottimo rapporto, di onestà e stima reciproca. Lo stesso vale per Fabio Paratici, Pavel Nedved e anche il direttore Marotta fino a che c’è stato. Dico sempre che senza una grande società non si va da nessuna parte