#LBDV: Europa League, Mkhitaryan non potrà giocare la finale

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Mentre c’è chi festeggia per aver raggiunto una finale di Europa League, c’è chi guarda a quella finale con una bella dose di amaro in bocca. Henrix Mkhitaryan, calciatore armeno dell’Arsenal, quella finale, con ogni probabilità, la vedrà da casa. Non per un infortunio che avrebbe potuto bloccarlo, e nemmeno per una squalifica che l’avrebbe costretto a stare fuori. Bensì per politica. Per un problema diplomatico.

Nel 2019, pare sia sufficiente essere di un’altra nazionalità per non poter accedere in un Paese. Henrix è armeno e questo basta per non poter disputare la finale. La partita tra Arsenal e Chelsea si disputerà, infatti, a Baku, capitale dell’Azerbaijan. In terra azera è vietato l’ingresso agli armeni e Mkhitaryan non fa eccezione. Già lo scorso 4 ottobre non fu permesso al calciatore di seguire la propria squadra nella trasferta di Agdam contro il Qarabag.

Tutto nasce dalla guerra armeno-azera di cento anni fa per la spartizione di alcuni territori in seguito alla dipendenza dalla Russia. Per poi proseguire con la guerra del Nagorno Karabakh degli anni ’90 che provocò la morte di circa trentamila persone. E’ impensabile che, per un conflitto nato 100 anni fa e mai concluso, una persona di un’altra nazionalità non possa entrare in un altro Paese. Che sia egli un calciatore o un semplice operaio. Un’amara realtà di mentalità arretrate che non permetterà ad un calciatore, che finali come questa le sogna da bambino, di prendere parte alla partita forse più importante della sua carriera.

La realtà è che questo conflitto, a prescindere dalle varie guerre, Azerbaijan ed Armenia lo hanno già perso.