Il Napoli di Ancelotti: il mercato sarà la prova del 9

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La stagione del Napoli deve ancora concludersi: il secondo posto dev’essere blindato (per una questione di prestigio e non solo), e soprattutto la qualificazione alla Champions League dev’essere ancora conquistata.

Un’annata buona, per la società e per il posto Champions (vitale per la continuità economica e sportiva); non entusiasmante di certo per i tifosi, ma che ha consentito di valutare la rosa e l’adattamento dei singoli alla nuova filosofia di calcio di Ancelotti, ben diversa da quella di Sarri, sebbene votata ad un gioco offensivo.

IL CALCIO DI ANCELOTTI

Ancelotti ha optato, con il materiale a disposizione, per un calcio dinamico, alternando uomini e ruoli, e a questo punto si è fatto le sue idee sia per i calciatori da confermare che per la disposizione tattica. Poi, è ovvio che il mercato ci dirà come e dove intervenire, anche in base alla offerte che perverranno e a quelle che saranno le cessioni (eccellenti o meno).

IL tecnico ha utilizzato, per difendere, tre uomini, un terzino bloccato (non avendo Hysaj attitudini offensive o preferendo schierare Maksimovic da terzino, soprattutto in Champions e con le big, considerata la fisicità del serbo) o Allan davanti ai due difensori centrali. In alcune occasioni ha giocato anche a rombo, ossia con il terzino bloccato e Allan davanti ai 3 centrali difensivi.

Quando ha schierato Malcuit, che ha maggiori attitudini offensive e di spinta, invece ha giocato con due terzini molto larghi, con i due centrali di centrocampo a cerniera davanti alla difesa (asimmetrici, uno più alto e uno più basso) e i due esterni che accentrati, tant’è che spesso Callejon e Zielinski (o Ruiz) hanno fatto vere e proprie mezzali (o trequartisti), manovrando insieme alla seconda punta , alle spalle della prima.

Quindi un 4-4-2 in fase difensiva e una diversa disposizione in quella offensiva, con sette uomini votati all’offensiva: due esterni alti, tre centrocampisti tra le linee e le due punte (una più arretrata).

Si può presumere, a giusta ragione, che questo schema sarà utilizzato anche per il prossimo anno.

LE LACUNE  DA COLMARE

Ma cosa non ha convinto quest’anno?

Innanzitutto i terzini: poco affidabili Hysaj e Rui, ancora in fase di recupero Ghoulam e Malcuit, dopo un periodo di apprendistato, valutato difensivamente non affidabilissimo (schierato spesso contro squadre più abbordabili).

A prescindere dalla esiguità degli uomini a centrocampo, dopo le cessioni di Hamsik e Rog e l’infortunio di Diawara, per rendere bene in fase di prima impostazione servirà un uomo d’ordine; non necessariamente un regista, ma anche un metodista con maggiore geometria di Allan, che sappia meglio reggere alla pressione avversaria e sappia gestire in maniera più ordinata il gioco dalle retrovie, sia in fase di impostazione che di scarico.

Altra importante lacuna è in fase offensiva, dove servirebbe un attaccante più prolifico e con maggiore fiuto del gol da aggiungere a quelli che si ha in rosa (si vedrà se partirà qualcuno, avendo come punto fermo Milik), casomai con più gamba e fisicità; caratteristiche che mancano al reparto avanzato, e che andrebbero aggiunte a tutta la rosa.

I REPARTI e I SINGOLI

I portieri

Reparto più affidabile e completo. Non ha bisogno di essere toccato, anzi.

Meret, appena riscattato dall’Udinese, rappresenta il presente ed il radioso futuro azzurro (un possibile top player).

Ospina, che verrà riscattato come confermato da Ancelotti, garantisce affidabilità ed esperienza come secondo, in duo con l’ottimo Karnezis, che si è fatto trovare sempre pronto in ogni circostanza.

Difensori centrali

Koulibaly ha appena rinnovato ed è il perno della difesa e della squadra. La sua cessione è da escludere, nonostante le richieste pioveranno, ma lui è imprescindibile per il progetto, senza il quale tutto verrebbe messo in forte discussione.

Maksimovic si è dimostrato affidabile con Ancelotti, meno con Sarri (che pure ne aveva avallato l’acquisto), avendo poco assimilato i movimenti difensivi. Sarà confermato , anche con rinnovo contrattuale in arrivo.

Discorso Albiol e Chiriches: il primo è leader difensivo, purtroppo fermo nel finale di stagione per una operazione pulizia alla cartilagine ginocchio; dovrà essere valutato il suo pieno recupero, dopodiché potrà essere confermato (scadenza contratto 2021, potrebbe restare sino al termine). Il romeno si è ripreso dopo il crociato ed è un centrale molto affidabile.

Resta Luperto, giovane di prospettiva, che ha ben figurato quando chiamato in causa. Potrebbe fare un’esperienza da titolare in A in prestito.

Vedremo se Ancelotti vorrà un nuovo centrale.

Terzini

Reparto in cui si dovrà sicuramente intervenire e in cui bisognerà valutare con la massima attenzione l’eventuale pieno recupero di Ghoulam.

Andrebbero presi sia un terzino destro che uno sinistro (o un ambifascia).

Rui e Hysaj sulla carta deputati a una cessione, ma anche qui bisognerà valutare nuovi arrivi e offerte (ed il recupero di Ghoulam).

Malcuit candidato alla permanenza.

Centrocampisti

Servono due elementi, considerato che Hamsik e Rog non ci saranno (vedremo eventuali offerte per il croato, che potrebbe essere utilizzato anche in qualche scambio), che Diawara non dà alcuna garanzia e che Zilenski da centrale rende veramente poco (per non dire nulla).

Molto dipenderà anche dalla permanenza di Allan, con Diawara che potrebbe non far parte più del progetto.

Fisicità e tecnica per completare il reparto nevralgico, che è mancato del tutto nel finale di stagione ed  è stata la causa principale del rendimento negativo di tutta la squadra.

Fabian Ruiz ovviamente confermato.

Esterni offensivi

Ce ne sono a iosa: Zielinski, Fabian, Younes, Verdi, Ounas, Callejon ed anche Insigne.

Troppi, e non tutti adatti e produttivi per diversi motivi.

Da valutare la situazione contrattuale di Callejon e Zielinski, due sicuri candidati alla permanenza in rosa da titolari.

Il rendimento di Verdi molto negativo rispetto alle attese, spesso infortunato (noie muscolari che fanno anche pensare che il ragazzo sia poco avvezzo a reggere la tensione); pagato tanto, è da vedere se Ancelotti voglia rinnovare lui la fiducia, considerato l’investimento fatto, che ne pregiudica anche la cessione (vediamo se ci saranno offerte o se potrà essere utilizzato come pedina di scambio).

Ounas ha bisogno di giocare con continuità e la soluzione prestito potrebbe essere valida.

Younes ha appena recuperato e si dovranno comprendere le prospettive nutrite per il giocatore, a cui non manca certo il talento.

Attaccanti

Milik confermato, ma avrà bisogno di un attaccante prolifico come sparring partner che segna con frequenza.

Mertens ha problemi contrattuali da risolvere (anche per lui, come per Callejon, il contratto scade nel 2020). Vedremo se si riuscirà a trovare la quadra.

Insigne è il punto interrogativo. Stagione deludente, ruolo poco ben definito tra esterno (trequartista) e seconda punta, ma soprattutto evanescente in zona gol. Si faranno le opportune valutazioni.

ACQUISTI e CESSIONI

Alcune trattative sono già aperte: forse qualcosa di già definito o, quantomeno, in fase avanzata (forse Fornals, talento del Villareal, che potrebbe essere una operazione alla Fabian Ruiz, con clausola intorno ai 25-30 milioni). Molto, come detto, dipenderà dalle cessioni, con le quali il Napoli potrebbe fare un buon mercato.

Riepilogando :

Possibili partenti : Ounas, Rog e Diawara

Altri (eventualmente) da sostituire : Hysay, Rui

Altri incerti per condizioni : Albiol, Ghoulam, Chiriches

Altri incerti per eventuali offerte : Verdi, Allan, Insigne

Altri incerti per contratto : Zielinski, Callejon, Mertens

E’ probabile che alcuni di questi partano e dovranno essere sostituiti con giocatori più funzionali al gioco di Ancelotti, con almeno due o tre titolari (due terzini ed un attaccante).

La spesa non può non tenere conto della eventuale cessione di alcuni giocatori in prestito. La lista non è breve: Sepe, Grassi, Ciciretti, Insigne Jr., Vinicius, Inglese, Leandrinho e Tonelli, oltre a tanti ex Primavera che gravitano tra B e C (in primis Tutino e Palmiero).

La serie A offre questo (non molto a dir la verità):

Terzini: Lazzari, Castagne, Goosens

Difensori centrali: Manolas, Toloi, Biraschi, Pezzella, Milenkovi; Andersen

Centrocampisti:  Barella-Veretout-Bennacer,Sensi, Meitè, Fofana

Esterni offensivi: De Paul

Attaccanti: Immobile, Belotti. Kouame, Pussetto

Si potrebbe pescare ovviamente anche in Serie B (Tonali).

All’estero vi è una lunga lista di terzini a cui attingere:

TERZINI DESTRI: nell’ordine di mia preferenza Wan Bissaka (Crystal Palace), Ricardo Pereira (Leicester), Lainer (Salisburgo), Atal (Nizza), Mazraoui (Ajax)

TERZINI SINISTRI: Grimaldo (Benfica), Tagliafico (Ajax), Guerreiro (Dortmund), Mendy (Lione), Firpo (Betis), Schulz (Hoffenheim),  Bensebaini (Rennes)

AMBIFASCIA: Hakimi (Dortmund), Sabaly (Bordeaux), Halstenberg (Lipsia).

Per il centrocampo faccio qualche nome: su tutti Fred (ottimo davanti alla difesa, ha un po’ deluso a Manchester, ma è di sicuro affidamento), potrebbe essere un valido sostituto di Allan.

In attacco: Lozano e Haller i miei preferiti, con Pépé del Lille (molto difficile ormai, visto che è cercato da mezza Europa) e Ismaila Sarr (Rennes).

In ultima istanza: non credo  arriverà qualche big, ma qualche giocatore con buona esperienza sarà sempre ben accetto, seppur non rientrante nella filosofia del club.

Mai dire mai.