#LBDV: Porto – Roma, si ma dove? I possibili scenari dopo il match

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La partita di Champions che si giocherà stasera in Portogallo tra Porto e Roma ha un peso fondamentale per i giallorossi. Sono molti i fattori che rendono il match di questa sera lo snodo fondamentale per i capitolini. Come ha detto qualcuno che ha contribuito a rendere Roma città eterna: “Alea iacta est”, il dado è tratto.

Proprio perché non si può più tornare indietro, i giallorossi possono soltanto guardare avanti, con le armi che hanno a disposizione. La trasferta in Lusitania, allo stesso Giulio Cesare, non avrebbe fatto paura. I centurioni romani all’epoca facevano paura a chiunque, ed erano maestri proprio nelle formazioni e nel gioco di squadra. Ciò che sembra mancare oggi alla squadra del tecnico Di Francesco sembra essere proprio questo: seppur i capitolini riescono ancora ad incutere timore all’avversario, peccano di quella stabilità, di quell’organizzazione tattica che aveva contraddistinto i loro antenati. Infatti sembra proprio che tra le fila dei moderni centurioni non ci sia molta sintonia. La sconfitta rimediata nel derby,  nell’ultima partita, ha sicuramente scosso gli animi di tifosi e giocatori, sempre più distanti e frustrati tra loro. È per questo che la partita di Oporto diventa così importante.

 La Roma viaggia in campionato a tre punti dal quarto posto che vuol dire Champions League. Nonostante ciò alle calcagna sono visibili la Lazio, il Torino, la Sampdoria e l’Atalanta che potrebbero agganciare la Roma già nella prossima sfida di campionato. Inoltre la trasferta in Lusitania, storia a parte, non ha quasi mai portato bene ai giallorossi: su 15 sfide in Portogallo, solamente 6 vittorie. Senza dimenticare la sconfitta maturata nei preliminari di Champions League 16/17, ancora viva nella memoria dei tifosi della Roma.

In caso di passaggio del turno, molte sarebbero le variabili positive ad entrare in gioco per il tecnico e la squadra. Innanzitutto, un rientro economico niente male, assestando inoltre la Roma per il secondo anno consecutivo tra le migliori 8 di Europa (se dovesse fermarsi ai quarti di finale) un toccasana per le finanze e in proiezione per l’andamento in borsa. Inoltre,  sotto il punto di vista psicologico, il passaggio del turno significherebbe scacciare i fantasmi di due anni fa, mettendo nuova benzina nelle gambe e nella mente dei calciatori, che arriverebbe sicuramente anche dai tifosi, pronti a chiudere un occhio in caso di passaggio del turno, sul derby perso solo 4 giorni fa.

In ultima istanza, possiamo dire che il tecnico avrebbe cara la pelle, almeno ancora per un po’, nonostante le voci che lo verrebbero insistentemente lontano da Roma in tempi brevi. Tutto dipende da questa sera quindi, con la società pronta a cambiare rotta in caso di sconfitta, cercando di salvare l’ultimo baluardo rimasto in questa stagione: il quarto posto. Allora Roma, alea iacta est, giocatela al massimo!