L’Inter e la “faticosa” trasferta di Bergamo

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Tanto facile da raggiungere, ma così difficile da espugnare. La trasferta più agile in termini kilometrici per la truppa interista (solo 58,4 km dividono San Siro dallo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”) è storicamente una delle più “faticose” in termini di risultati. Negli ultimi dieci incontri di Serie A disputati a Bergamo tra Atalanta ed Inter, i milanesi hanno ottenuto il bottino pieno soltanto due volte, con tre successi dei bergamaschi e cinque pareggi (4 volte per 1-1) nei rimanenti incontri. Ecco perché, per l’undici di Spalletti, reduce da sette vittorie consecutive in Campionato, continuare la striscia positiva non sarà cosa facile. Di fronte, infatti, Icardi e compagni si troveranno un’Atalanta in salute, che sembra essersi lasciata alle spalle le difficoltà d’inizio stagione. Gli uomini di Gasperini hanno ripreso a macinare gol e risultati, con dieci reti nelle ultime tre partite vinte e la convinzione di poter competere ancora una volta per le posizioni che portano all’Europa. Anche in casa Inter regna il buonumore, dopo il pari di Champions contro il Barcellona che ha alimentato le speranze di qualificazione agli ottavi di finale e la consapevolezza di potersela giocare alla pari con le grandi del calcio mondiale. Domenica a pranzo, non dovrebbero essere molte le novità della formazione interista, rispetto all’undici iniziale scelto da Spalletti in coppa. Il vero grande nodo da sciogliere per il tecnico toscano sarà la presenza in campo dal primo minuto di Nainggolan, che contro i catalani ha dimostrato di non aver ancora recuperato totalmente dall’infortunio alla caviglia. Ai nerazzurri mancano le sue vampate, quelle che solo il centrocampista belga sa accendere con un’accelerazione o un colpo dalla distanza. Ecco perché il Ninja si sta allenando a parte, con un lavoro personalizzato che gli consenta di essere al 100% dopo la sosta per le Nazionali. Al suo posto, a Bergamo, Borja Valero e Joao Mario si scaldano per una maglia da titolare dietro a Icardi, che tornerà al centro dell’attacco dopo aver riposato contro il Genoa. Per lui, l’impressionante media di un gol ogni 26 tocchi di palla in questo avvio di stagione. Non a caso, a novembre dello scorso anno, fu proprio una doppietta del numero 9 argentino a decidere l’ultimo successo interista nel “derby” lombardo tra nerazzurri.