Inter, l’importanza del turnover

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Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Lo dice la matematica ma anche l’Inter, al settimo sigillo consecutivo in Serie A e senza alcuni dei suoi uomini più importanti.
Con Icardi, Vecino, Asamoah e Vrsaljiko lasciati a riposo in vista della Champions, i nerazzurri dominano (5-0) un Genoa impaurito e mai in partita. Merito di un ispirato Joao Mario, alla seconda gara consecutiva da titolare, autore addirittura di tre assist e un gol. Ma anche del ritrovato Gagliardini (doppietta) e della vivacità di Politano, anche lui a segno, autentica spina nel fianco nelle ripartenze interiste. Senza dimenticare Brozovic, sempre più uomo imprescindibile nel centrocampo nerazzurro.
Alla fiera del gol partecipano un po’ tutti, persino Nainggolan, entrato nel finale e pienamente recuperato per la sfida di coppa contro i blaugrana.
Sul tabellino dei marcatori manca forse l’uomo più atteso, Lautaro Martinez, autore comunque di una gara generosa e risorsa di vitale importanza per far rifiatare Icardi nel corso della stagione.
Cambiano gli uomini ma non i risultati, dunque, di un’Inter che certifica così uno stato di salute invidiabile e mantiene il passo di Juventus e Napoli, entrambe vittoriose contro Cagliari ed Empoli.
Ma ancor prima della classifica, ciò che fa sorridere l’ambiente interista è la convinzione di avere finalmente a disposizione una rosa che le consente di essere competitiva su più fronti, senza il timore che la coperta sia troppo corta. Ecco che allora il turnover diventa l’arma vincente in una fase della stagione mai così ricca di impegni ravvicinati. E con due alternative per ruolo (ieri positive anche le prove di Dalbert e D’Ambrosio sugli esterni), Spalletti può permettersi di distribuire al meglio le energie fisiche e mentali di una squadra oggi chiamata a confrontarsi con i top club del calcio europeo. A proposito. Martedì sera a San Siro arriva il Barcellona. Quale migliore occasione per testare le ambizioni nerazzurre e capire se quest’Inter è diventata definitivamente grande.