Milan, gli strani destini di Conti e Caldara

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Un passato splendente all’Atalanta, un presente complicato al Milan. Destini incrociati quelli di Andrea Conti e Mattia Caldara, passati dal Paradiso nerazzurro ad un Inferno rossonero che stentano a mettersi alle spalle. Gol e grandi prestazioni nell’esperienza ergamasca, utile per spingerli al centro del mercato e indurre le big della serie A a puntare su di loro. Il Milan su Conti, la Juventus su Caldara, poi inserito nel maxi-scambio estivo che ha coinvolto anche Bonucci e Higuain. Il quarto posto nel 2016/2017 raggiunto insieme all’Atalanta è uno degli ultimi ricordi lieti per i due classe ’94, alla ricerca adesso di quella fortuna che sembra avergli voltato le spalle ormai da parecchi mesi.

Andrea Conti con la maglia bergamasca

Arrivato al Milan nel mercato estivo del 2017, Andrea Conti fa in tempo a collezionare solo cinque presenze tra i preliminari di Europa League e la Serie A. La rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro interrompe la sua favola rossonera, trasformandola ben presto in un incubo. Uno stop lungo sette mesi, fino alla ripresa del lavoro in gruppo per tornare in campo in vista del rush finale. Al momento di riassaporare il profumo di San Siro, il ginocchio però fa di nuovo crack, chiudendo di fatto una stagione mai iniziata. La luce in fondo al tunnel sembra però finalmente arrivata, Conti giocherà la gara Primavera tra Milan e Chievo in programma il 2 novembre, un primo passo verso il completo recupero, dopo la convocazione arrivata nel match contro la Sampdoria.

Mattia Caldara ai tempi dell’Atalanta

Chi dovrà invece attendere ancora qualche mese per tornare in campo è Mattia Caldara. Per lui una lesione parziale del tendine achilleo ed una lesione della giunzione mio-tendinea del muscolo gemello mediale del polpaccio destro. Un inconveniente non di poco conto per il difensore rossonero, riuscito a raccogliere solo una presenza in questa stagione in occasione della trasferta di Europa League contro il Dudelange, vinta dagli uomini di Gattuso grazie al gol di Higuain. L’ex Atalanta dovrà attendere il prossimo anno per tornare a disposizione di Gattuso, che dovrà fare di necessità virtù fino alla sosta invernale, potendo contare sul solo Zapata come sostituto della coppia centrale titolare formata da Musacchio e Zapata. Le presenze di Caldara dunque nel 2018 rimarranno solo dodici, undici con l’Atalanta e una sola con il Milan, un bottino magrissimo che il difensore classe ’94 spera di migliorare notevolmente nel 2019.