Lazio-Inter: gioie e dolori – Dalla Finale Uefa del ’98 all’ultimo gol di Vecino

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Mettetevi comodi. Questa sera, per il Monday Night della Serie A è in programma Lazio-Inter. E se amate il calcio e le sue storie, questa sfida vi appassionera’, statene certi. Al di là degli attuali obiettivi di classifica, che rendono il match ancora più interessante per stabilire le gerarchie nelle prime posizioni (lo stop del Napoli con la Roma rende il match interessante per la classifica), sono le emozioni del recente passato a riaffiorare, quando si ripresenta questa sfida.

Il Fenomeno nella finale di Coppa Uefa di Parigi

Nell’era di CR7, è impossibile dimenticare quello che insieme a Maradona è  stato uno dei giocatori più forti di tutti i tempi: Ronaldo. E da Lazio-Inter sono passate gioie e dolori della breve esperienza italiana del Fenomeno. Prima ancora di quel fatidico 5 maggio, di cui tutti ricordiamo le lacrime, le immagini del brasiliano facevano il giro del mondo per quel gioco di gambe nella Finale di Coppa Uefa ’98 al Parco dei Principi, che certificava il 3-0 interista e consegnava di fatto il trofeo all’Inter.

Ma tra la gloria di quella notte europea e lo Scudetto perso così amaramente nel 2002, Lazio-Inter ha rappresentato forse il momento più buio della vita calcistica di Ronaldo. Aprile 2000, gara di coppa Italia tra Lazio e Inter. Il Fenomeno torna a giocare dopo un lungo stop. Dopo appena sei minuti dal suo ingresso in campo, un doppio passo dei suoi e poi un urlo che squarcia il cielo. Il ginocchio del campione ha ceduto ancora. “Non riesco a rivedere quell’infortunio” – ha detto Ronaldo in una recente intervista a SKY – “Anche adesso, a 18 anni di distanza, ogni volta che so che quel video sta per essere mostrato in tv, mi assicuro di distogliere lo sguardo. Vedo quelle immagini ed è come se il male mi stesse attraversando di nuovo”.

Provate a immaginare il dolore. Sull’Olimpico cala un silenzio irreale. “Oh nooo” è il pensiero di tutti. Un’espressione che qualche anno dopo, si ripeterà su quegli stessi spalti. Ma questa volta con il sorriso sulle labbra. È il maggio 2010. Roma ed Inter si giocano le ultime tappe dello Scudetto e la Lazio ospita l’inter. I nerazzurri vincono 2-0, mantenendo cosi’ il vantaggio in classifica sui giallorossi. I gol dell’Inter vengono accompagnati dall’ironico striscione “Oh nooo” esposto dalla Curva Nord biancoceleste.

Il resto è storia recente. Con l’urlo di Vecino che lo scorso maggio, al termine di un rocambolesco 2-3, ha regalato all’Inter l’agognato ritorno nella coppa più prestigiosa. Ora l’avete capito. Lazio-Inter non sarà mai una partita come le altre. Quindi mettetevi comodi, lo spettacolo sta per cominciare.