Ianni si scusa dopo Chelsea-Manchester United

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Ianni, protagonista della rissa sfiorata nel finale di Chelsea-Manchester United, si scusa. L’assistente di Sarri tra i Blues ha incontrato lo Special One come ha spiegato lo stesso portoghese: “Maurizio ha detto che avrebbe risolto il problema, mi ha portato nel suo ufficio e ho accettato le scuse di Ianni”. Fondamentale l’intervento dell’ex allenatore del Napoli: “Era giusto scusarsi”.

Finale ad alta tensione a Stamford Bridge tra Chelsea e Manchester United, 2-2 finale acciuffato da Barkley all’ ultimo respiro. Pareggio in rimonta che, già contestato dal grande ex José Mourinho per l’eccessivo recupero concesso dall’arbitro Mike Dean (6 minuti), ha riservato pure una coda da saloon complice la rissa sfiorata tra lo Special One e Marco Ianni. Reo di aver esultato in faccia al portoghese provocandone la reazione sedata da steward e panchine. Nessuna frizione tra i due allenatori dall’ abbraccio sincero al fischio finale, tanto meno tra Mou ed il “second assistant coach” dei Blues.

Così ha spiegato lo stesso Mourinho ai microfoni di Sky Sports: “Sono stato insultato da Ianni e non mi ha fatto piacere. Sarri è stato il primo a venire da me, mi ha detto che avrebbe risolto il problema. Maurizio mi ha portato nel suo ufficio per scusarsi e ha portato pure il suo assistente affinché si scusasse pure lui. Le ho accettate e non c’è altro da dire”. Queste le parole a Sarri: “Se le tue scuse sono sincere le accetto, perché ho commesso anch’io degli errori. Ho un certo livello di educazione, socialità e sport. Ciò che ho fatto oggi l’avrei fatto a Madrid, Oporto e Milano, cerco di comportarmi sempre allo stesso modo”.

Nel post-partita il manager dei Red Devils ha evidenziato come non abbia sentito l’affetto del suo ex pubblico a Stamford Bridge. Questa ostilità replicata con il gesto delle tre dita a ricordare i titoli in Premier League conquistati con il club: “Le reazioni dei tifosi dipendono però da loro, non sono infastidito da nulla”.