91′ MINUTO INTER – Ecco Lukaku: perché è l’uomo giusto per l’Inter

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LeBron James è arrivato a Milano. Pardon! Romelu Lukaku. Sì, perché il belga di origini congolesi a prima vista ricorda più un giocatore NBA. I suoi quasi due metri di altezza e 100 kg di peso non sembrano corrispondere alle caratteristiche ideali del calciatore, men che meno per uno che deve garantire corsa e mobilità costanti al centro dell’attacco.

Ma e’ presto facile capire perché l’Inter abbia insistito così tanto per avere l’ex centravanti del Manchester United.

Antonio Conte è uno che privilegia il gruppo ai singoli, amante dei profili che sanno mettersi a disposizione della squadra. Secondo questa concezione, che poi diventa una chiave tattica, sta selezionando giocatori che gli diano garanzie prima di tutto in termini attitudinali. Facendo fuori quelli che non si sanno adattare. Vedi Perisic che per indole non ha una predisposizione al sacrificio. Vedi Icardi e Nainggolan, che al di là delle questioni comportamentali, in campo sono prime donne, poco abituati al lavoro da comprimari.

In quest’ottica, invece, Lukaku rappresenta un terminale perfetto per il gioco di squadra. Perché non è il classico puntero d’area di rigore. È uno su cui ti puoi “appoggiare”, in tutti i sensi, in virtù della sua fisicità fuori dal comune. E questa sua fisicità è l’arma in più su cui Conte intende puntare. Perché uno così è difficile da marcare. Non riesci a prendergli le misure. O lo anticipi, o sei tagliato fuori. Non lo sposti. Protegge palla e permette gli inserimenti dei compagni, di Lautaro Martinez innanzitutto. La stazza del campione belga, unita alla sua mobilità, fa di lui un giocatore “sui generis”, come nessun altro in Italia.

Un grosso grattacapo per le difese avversarie, poco abituate a gestire dei “marcantoni” come lui. Questo farà la differenza nelle partite con le squadre medio-piccole, quelle che poi ti fanno vincere i campionati. E Conte questo lo sa bene. Ma non è tutto.

Lukaku ha anche grande gamba in campo aperto. È rapido nei movimenti e molto agile in proporzione alle sue dimensioni. L’interesse della Juve è un’ulteriore conferma sulla bontà del giocatore, così come l’ostinazione di Conte nel volerlo a tutti i costi.

Ora all’Inter non resta che completare il reparto offensivo (si continua a lavorare per Dzeko) per poter lanciare il definitivo assalto allo stradominio bianconero.