#LBDV – Inter, Icardi vive da separato in casa. E le parole di Handanovic…

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Non è una bella situazione, quella che sta attraversando in questo momento Mauro Icardi. L’attaccante dell’Inter non rientra nei progetti della società: Marotta è stato chiaro, ha parlato sia con lui che con Nainggolan; lo stesso Conte, a stretto giro, a Lugano ha avuto una breve conversazione coi due, ribadendo che per loro, tra i nerazzurri, non c’è più posto. 

Icardi: tanta eco, ma al momento è tutto fermo

Le voci di mercato riverberano sul futuro del centravanti argentino. L’unica, reale opzione attualmente appare la Juventus, ma i bianconeri dovranno prima farsi due conti: da un lato, Paratici dovrà prima smaltire chi è in eccesso, alla Continassa – Higuain e Mandzukic i nomi più accreditati; d’altro canto, bisognerà osservare il conto bancario della Vecchia Signora, è stato fortemente depauperato dalle commissioni di Rabiot e – prossimamente – de Ligt.

Spese, tante spese a cui la Vecchia Signora ha preferito dare la precedenza. C’è poi da considerare le volontà del Biscione: sul web impazza la possibilità che l’Inter si accontenti di un’offerta di sessanta milioni di euro per Maurito; di fronte, però, alla richiesta di una diretta concorrente, siamo sicuri che il prezzo non lieviterà? Di certo non arriverà a toccare cifre di cui si paventava un po’ di tempo fa – intorno ai cento milioni di euro -, ma di sicuro l’Inter non svenderà il proprio calciatore, favorendo così la Vecchia Signora.

Attenzione, però: anche l’eco dalla Spagna è piuttosto forte. Come riportato da noi in esclusiva, anche l’Atletico Madrid si è interessato negli ultimi giorni ad Icardi. Certo è che anche loro dovranno ben osservare i proprio conti, anche perché Joao Felix è costato tanto quanto Griezmann. 

Al momento, dunque, il mercato di Icardi è bloccato, e di sicuro non si arriverà ad una svolta in tempi brevi. Icardi cambierà maglia, questo è certo; difficilmente, però, potrà farlo in tempi brevi.

Le parole di Handanovic riflettono il volere del gruppo

“Icardi? La società è stata chiara, non c’è bisogno che aggiunga altro”. Chi si aspettava qualche parola di incoraggiamento per il compagno ne è stato piuttosto deluso. L’attuale capitano dell’Inter – che, ricordiamo, ha ottenuto la fascia dopo che la società l’aveva tolta proprio all’argentino – ha preferito chiudere in fretta il discorso.

Parole fredde, che fondamentalmente confermano la volontà del gruppo: “Icardi è un peso, di noi non fa più parte”. L’affiatamento tra compagni è di certo una delle caratteristiche imprescindibili del calcio moderno; se ne si è fuori, del sistema non puoi farne parte. 

L’Inter si avvia così verso il prossimo campionato, aspettando la nuova punta – Lukaku è cercato, ma lo United spara alto; Dzeko è attualmente congelato -, con un tecnico di prima classe ed una società forte alle spalle. E lo fa ostracizzando Icardi, voluto da nessuno, né dai dirigenti né dai compagni di squadra; che al momento deve fare buon viso al cattivo gioco, e che aspetta l’offerta giusta per scappare al più presto dall’ormai asfissiante Milano – a cui oggi, per volere della società, è tornato.