RUBRICA #LBDV – Accade oggi, l’Italia è campione del mondo per la terza volta

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11 Luglio 1982Il popolo italiano riuscì a provare per la prima volta nel dopoguerra la gioia di salire finalmente sul tetto del mondo. Era infatti dal 1938, anno dell’edizione disputata in Francia, che la Nazionale Azzurra non sollevava l’ambito trofeo che ogni calciatore professionista sogna di stringere almeno una volta nella vita tra le proprie mani.

Il Mondiale azzurro non partì sotto i migliori auspici. Inizialmente la Nazionale fu oggetto di pesanti critiche per via di diverse situazioni apparse discutibili agli occhi dei sostenitori azzurri, tra cui la convocazione di Paolo Rossi  e le esclusioni illustri di Beccalossi e Pruzzo. A complicare la posizione del CT Enzo Bearzot fu inoltre il deludente percorso avuto nella fase a gironi del torneo. Dopo le prime tre partite, gli Azzurri avevano infatti racimolato solamente 3 punti, qualificandosi per il rotto della cuffia alla fase successiva della competizione.

Da quel momento però, per gli Azzurri iniziò tutto un altro torneo, dando ancora una volta prova di come gli Italiani “sappiano esaltarsi e compattarsi nei momenti di difficoltà”. Nel successivo gironcino composto da 3 squadre, infatti, gli uomini di Bearzot riuscirono ad avere la meglio sia contro l’Argentina di Maradona, battuta per 2-1, che contro il Brasile.

La partita contro i verdeoro fu letteralmente epica: un 3-2 al cardiopalma che è entrato di diritto tra i match più emozionanti di tutti i tempi giocati dall’Italia. “Man of the match” di quell’incontro fu, manco a dirlo, quel Paolo Rossi tanto contestato prima e durante le tre partite iniziali, che grazie ad una straordinaria tripletta seppe tutto d’un tratto spazzar via ogni singola critica.

L’11 luglio 1982 andò quindi in scena la finalissima di Madrid, che agli Azzurri vide contrapposta la forte Germania Ovest. Il match del Bernabeu non partì sotto i migliori auspici: dopo l’infortunio occorso a Ciccio Graziani ad aumentare gli spettri di una seconda finale consecutiva persa ci fu il calcio di rigore fallito da Antonio Cabrini.

Nella seconda frazione di gioco però qualcosa apparve sin da subito evidente: i tedeschi erano molto più sulle gambe rispetto agli italiani, che decisero quindi di accelerare trovando il guizzo giusto ancora grazie a Paolo Rossi. Dopo un tentativo di pareggio sfiorato da Hrubesch, gli Azzurri scacciarono definitivamente i fantasmi grazie al tiro dal limite dell’area di Marco Tardelli, che dopo il gol si rese protagonista di un urlo liberatorio e quasi d’incredulità diventato poi icona delle avventure mondiali di cui furono protagoniste le successive generazioni italiane. “Spillo” Altobelli siglò il 3-0, Breitner realizzò il 3-1 che chiuse il match. L’Italia diventa per la terza volta Campione del Mondo.