Kean, il padre rivela: “E’ cresciuto nerazzurro, vorrebbe andare all’Inter”

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Moise Kean è il nuovo gioiello del calcio italiano. Il giovane talento classe 2000 ha dimostrato le sue grandi qualità quest’anno, ed è indubbio che, se mettesse a posto la testa, potrebbe diventare una delle nuove bandiere italiane nel calcio.

La Juventus ora se lo coccola, ma lui è da sempre che vuole l’Inter. Almeno, a sentir parlare il padre a Passioneinter.com, è così:

COME NASCE L’AMORE PER L’INTER – “A casa quasi tutti i suoi fratelli tifano Milan. Io ed uno dei suoi fratelli siamo invece juventini. E lui resisteva: “No, io tifo Inter!”. Tutto è nato quando stavamo camminando per le bancarelle e gli ho detto di scegliere una maglia. Non ha dubitato, scegliendo subito quella nerazzurra di Martins“.

FUTURO NERAZZURRO? – “E’ cresciuto con la maglia di Martins, l’Inter è la sua casa: l’ha scelta da piccolo, crescendo come un vero tifoso nerazzurro, sicuramente lui vorrebbe andarci. Poi dipende dalle offerte che arrivano. Se l’Inter offrirà di più rispetto a quello che prende ora, per me ci andrà. Quando giocava al Torino me lo diceva sempre: “Dopo il Toro portami all’Inter”.

CONSIGLI – “Estero? L’ho letto sui giornali ma non ne ho ancora parlato con Raiola: prima di prendere queste decisioni mi contatterà, visto che pur essendo maggiorenne ha ancora delle radici qui. Gli consiglierò di andare all’Inter così sarà anche più vicino a me, invece che andare in Olanda”.

SULL’ULTIMA STAGIONE – “Mio figlio sta crescendo, passo dopo passo. Penso che quest’anno abbia lavorato tanto, dando il massimo. La sua famiglia è felice per lui, siamo contentissimi di tutto quello che ha fatto, sia in campo che a livello morale, per noi. Credo che stia ancora crescendo: siamo stati tutti ragazzi ed arrivare a certi livelli di fama così giovani non è facile. La prossima stagione sarà per lui ancora più importante e farà ancora meglio”.

SULLE POTENZIALITA’ – “Io conosco le capacità di mio figlio. Penso che ad oggi abbia dato il 50% di quello che è il suo reale potenziale. Come papà ho sempre detto: aspetto il Pallone d’Oro da lui. E finché non me lo porta a casa. Sono sicuro che lo vincerà. Sta crescendo, ma può farcela in 3-4 anni. Non dimentichiamoci che a neanche 20 anni gioca nella Juventus ed ha già esordito, facendo due gol, in Nazionale. E’ nato per questo e per rendere felice la sua famiglia​”.

SULLA PUNIZIONE CON L’UNDER 21 – “Deve comportarsi come gli altri. Personalmente ho sostenuto Di Biagio: facendo così ha fatto vedere al ragazzo che se lo fa ancora ci sono delle conseguenze. Il mister ha fatto bene. Spero che il prossimo anno possa crescere anche da questo punto di vista”​.