RUBRICA #LBDV – Accadde oggi, la Sampdoria è campione d’Italia

Condividi

19 Maggio 1991 – Cerezo, Mannini e Vialli firmano la tripletta che consente alla Sampdoria di battere il Lecce in casa e assicurarsi matematicamente il primo scudetto della storia con una giornata d’anticipo sulla fine del campionato. In quel campionato si aveva come la sensazione che tutta l’Italia facesse il tifo per quella piccola Cenerentola, tifosi del Genoa a parte ovviamente. La Samp vinse coronando un percorso che la collocava stabilmente, e da diversi anni, tra le grandi del campionato.

Il club Doriano vinse lo scudetto mettendo in fila il Milan degli Olandesi e l’Inter dei record. Lasciando a debita distanza il Napoli di Maradona e la Juve di Baggio; più altre squadre che hanno fatto la storia, tipo il Parma di Nevio Scala, Il Toro di Mondonico e il Genoa di Bagnoli. La “mostruosità” di quella vittoria sta tutta lì: nel valore delle contendenti, e nello standard del livello del campionato, oggettivamente altissimo.

Fu un campionato travolgente. La Samp andò in testa il 28 ottobre, sconfiggendo il Milan nello scontro diretto, e vi rimase sino al 6 gennaio quando subì l’aggancio dei rossoneri e dell’Inter. Proprio i nerazzurri portarono a casa il titolo d’inverno, con l’esiguo margine di due punti. Il ritorno Doriano in vetta avvenne il 17 febbraio, in ragione della vittoria interna con la Juventus e del pareggio nerazzurro all’Olimpico con la Roma. A distanza di ventuno giorni, il Milan cadde per 2-0 al Ferraris ritrovandosi a meno 3.

La Sampdoria proseguì senza troppi intoppi, sino al decisivo mese di maggio in cui vinse a San Siro spedendo l’Inter a meno 5. Per la matematica certezza, si dovettero attendare altre due settimane e il 3-0 casalingo sul Lecce. La Samp quell’anno vinse perché, oltre alla classe, aveva una squadra ricca di attributi e di personalità: senza i quali non si raccoglie niente, a parte le pacche sulle spalle. Era una Samp che aveva l’età giusta per vincere e che era guidata magistralmente dal grande Boskov. Ed in quella stagione “Pagliuca-Mannini-Katanec” diventò il “mantra” dei tifosi della Sampdoria, mantra che entra di diritto nella storia del club. Una stagione unica ed irripetibile, una stagione che resta scolpita nel cuore e nella mente dei tifosi blucerchiati e non solo (Genoa a parte ovviamente)