ESCLUSIVA #LBDV – Antonio Corbo: “Nonostante la ‘pace’, Insigne può partire. E invece dietro il silenzio di Ancelotti…”

Graffiante, potrebbe essere definito. Già, graffiante come il suo blog, Il Graffio. Antonio Corbo è questo, e tanto altro ancora: giornalista, opinionista chiaro e conciso. Per nulla assoggettato, sempre pronto a dire la sua, in televisione come su Repubblica. L’intervista, gentilmente concessa a Le Bombe di Vlad, ne è l’ennesimo esempio, lampante; un uomo capace di  convogliare capacità e conoscenza, integrandole insieme in un continuum di trasparenza giornalistica e ars scribendi.  

Questo, come detto in precedenza, il pensiero di Antonio Corbo ai seguaci del Vampiro:

Contro la Spal ennesima prova a due facce del Napoli. Una squadra che crea tanto, spreca e poi rischia di buttare al vento una partita dominata.
Vedo un Napoli in progresso, si intravede una piccola ripresa atletica. È una squadra che ha avuto qualche problema, una squadra che ha visto Fabian Ruiz tra i peggiori in campo. Un giocatore che, secondo me, in settimana ha avuto dei problemi, non sembrava avere una corsa libera. Younes è un ottimo comprimario che però sembra avere un grande limite: più che cercare il goal sembra cercare avversari da dribblare. In compenso, si è proposto come grandissimo campione, di oggi e per il futuro, Meret”.

Siamo ormai giunti alla fine della stagione, come valuta il primo anno di Ancelotti alle pendici del Vesuvio?
Valuto in maniera positiva questa prima stagione di Ancelotti. È una squadra che può arrivare ad ottenere 82 punti a fine stagione, e non sono certo pochi. Sicuramente si poteva fare di più, ma nella fase più importante della stagione la squadra è venuta a mancare dal punto di vista fisico. La gestione “allargata” di Ancelotti, però, ha consentito al Napoli di valutare l’intera rosa, nel bene e nel male. Al termine di questa stagione nessuno può dire di non conoscere un elemento della rosa, tutti avranno avuto il loro spazio e ciò permette al Napoli di programmare in maniera molto lucida il prossimo mercato in vista della prossima stagione”.

Cosa si aspetta dal Napoli nel prossimo futuro?
Il Napoli deve cercare di “indovinare” gli acquisti, cosa che non sempre si riesce a fare. Quest’anno, ad esempio, l’acquisto di Verdi, nonostante i 25 milioni per portarlo al Napoli, non ha reso rispetto alla somma sborsata. Bisogna cercare di portare in azzurro giocatori giusti con la fortuna di avere Ancelotti che comunque fa giocare tutti e quindi non si corre il rischio di sborsare soldi per giocatori che poi non saranno utilizzati come accadeva nella gestione Sarri. Con il mister toscano, che è un allenatore molto bravo, non tutti i giocatori trovavano spazio. Per Sarri esistono due categorie di giocatori: quelli che conoscono il suo gioco e quelli che non lo conoscono. Secondo me, invece, i giocatori vanno semplicemente divisi in tre categorie: campionissimi, ottimi giocatori e scarsi”.

Cosa si nasconde dietro il silenzio stampa di Ancelotti?
La versione ufficiale sembra essere che il Napoli non voglia che Ancelotti venga stuzzicato sulle domande di mercato. Non reputo, però, questa una motivazione credibile. Un allenatore della statura di Ancelotti , può benissimo glissare o comunque coprire la verità. Io credo che i problemi siano altri, ritengo che uno dei motivi possa essere la “stanchezza” del mister. Un’insofferenza verso l’ambiente, verso i giornalisti. Ancelotti ritiene di aver superato molte difficoltà e di aver fatto un buon campionato e crede di non essere stato compreso e di essere stato ripagato male dall’ambiente. Un momento di stanchezza verso l’esterno che forse hanno portato a questa decisione”.

L’argomento di maggior interesse in questo ultimo periodo è sicuramente la situazione legata ad Insigne. Quale sarà il futuro del Capitano del Napoli?
Al momento la situazione resta molto delicata. L’incontro avvenuto tra Raiola e la società è stato molto importante perché ha contribuito al chiarimento e alla riappacificazione, però ciò non garantisce la permanenza certa del giocatore a Napoli con annesso rinnovo del contratto. Rinnovare un contratto, ad un giocatore che viene da una stagione non esaltante, e con un contratto in scadenza nel 2022, mi sembra una cosa fuori dalla logica societaria. Poi De Laurentiis se decide di apportare modifiche al suo modus operandi, la situazione evolverà in maniera diversa. Secondo me, però, se arriveranno delle offerte per Insigne e queste saranno ritenute congrue è molto probabile che il giocatore vada via. Come in tutte le operazioni di mercato bisogna vedere se si verifica l’incontro delle tre volontà: il club che acquista, quello che compra e la volontà del giocatore. Se si incontrano queste tre volontà è possibile che si assista alla partenza di Insigne. Determinante sarà il lavoro di Raiola”.

Quindi ci dobbiamo aspettare la partenza di un big?
Bisogna attendere, il calciomercato è imprevedibile. Al momento si vive di idee e previsioni, ma ci sono ancora poche informazioni. Al momento la situazione più delicata resta quella di Insigne, vediamo cosa ci riserva il futuro”.

 

Si ringrazia il collega Luigi Valio per la collaborazione alla stesura dell’articolo.