Bologna – Parma 4-1, le pagelle motivate

Diamo i voti ai calciatori del posticipo di lunedì alle 19 tra Bologna e Parma.

BOLOGNA

Lukasz SKORUPSKI 6 – Non deve compiere alcuna parata, il che è tutto dire. Quasi riesce nel miracolo su Inglese, che però lo batte.

Ibrahima MBAYE 6 – Non ha un grande lavoro da svolgere, ma quel poco lo porta a termine. Si perde però il taglio di Inglese, che non lo perdona.

DANILO 6,5 – Sicuro negli interventi, anche se il Parma fa pochissimo per tutta la partita per metterlo in difficoltà (dall’86’ Gabriele CORBO s.v.)

LYANCO 7 – Attento difensivamente e bravo nel trattare il pallone. Corona la propria prestazione con la rete del 3-0.

Ladislav KREJCI 7 – Mostra di avere mille polmoni, partendo da dietro ma proponendosi sempre con i tempi giusti. Si sarebbe meritato il gol, negatogli da Sepe.

Blerim DZEMAILI 6,5 – Un po’ in affanno nel primo tempo, in cui trova spesso la porta chiusa davanti a sé. Cambia marcia nella ripresa, servendo alla perfezione Krejci e poi mandando in gol Orsolini.

Erick PULGAR 7 – Padrone assoluto del centrocampo. Non sbaglia praticamente nulla, dagli appoggi semplici a quelli più complicati. Mette in porta Krejci, recupera palloni, distribuisce il gioco e, soprattutto, provoca le autoreti di Sepe e Sierralta.

Roberto SORIANO 6,5 – Esperienza e qualità al servizio della squadra. Si propone spesso e volentieri in inserimento, andando vicino al gol di testa (dal 72′ Mattias SVANBERG 6 – Amministra a risultato già acquisito)

Riccardo ORSOLINI 7 – Sempre nel vivo del gioco, senza paura, anche a costo di sbagliare qualcosa. Viene premiato dal gol che indirizza il derby sui binari bolognesi.

Mattia DESTRO 6 – Manca subito l’1-0 per la bravura di Sepe, poi non ha altre palle gol a disposizione. Si batte comunque per la squadra (dal 66′ Federico SANTANDER 6 – Spaventa la difesa parmense con la propria potenza fisica e quasi va in gol)

Rodrigo PALACIO 7 – Eterno ragazzino. Partendo da sinistra sconvolge i piani di D’Aversa con tante buone giocate. In coppia con Krejci domina in quella zona.

PARMA

Luigi SEPE 6 – Sufficienza nonostante la papera che regala il secondo gol al Bologna. Sì, perché prima e dopo è assoluto protagonista con una serie quasi infinita di interventi.

Simone IACOPONI 5 – Gioca spesso in anticipo e a volte gli va bene. Tenere a bada Palacio e Krejci è però un’impresa impossibile.

Bruno ALVES 4,5 – Non è il peggiore in senso assoluto, perché qualche problema nel primo tempo lo risolve, ma l’espulsione è troppo puerile. Da lì crolla ogni speranza di rimonta del Parma.

Alessandro BASTONI 5 – Ha le sue belle difficoltà con Orsolini, tanto che dalla sua zona nasce il vantaggio bolognese. Si riscatta parzialmente evitando il poker di Santander a porta vuota.

Marcello GAZZOLA 5 – Anonimo in fase di spinta, se non per un cross insidioso per Ceravolo, e arranca faticosamente in copertura (dal 60′ Luca SILIGARDI 6 – Avvia l’azione del gol di Inglese con una bella giocata)

Luca RIGONI 5 – Ruvido negli interventi e ruvido anche di piede. Soffocato dal centrocampo avversario.

Matteo SCOZZARELLA 4,5 – Come Rigoni gira a vuoto dal primo all’ultimo minuto, come il compagno si becca un’ammonizione. Con la “ciliegina” sulla torta della palla persa che origina il poker bolognese.

Mattia SPROCATI 5 – Galleggia tra centrocampo e attacco facendosi trovare in più posizioni, ma senza troppo da dire all’interno del contesto (dal 66′ Francisco SIERRALTA 5 – Si fa anticipare da Lyanco e poi chiude il risultato firmando un autogol. Male)

Federico DIMARCO 5,5 – Orsolini lo costringe a tenere basso il proprio raggio d’azione. Va vicino al gol da fuori, salva sulla linea un sinistro di Palacio, ma naufraga assieme alla squadra.

Fabio CERAVOLO 5 – Vaga per l’attacco senza essere mai servito e, al contempo, facendo poco per farsi servire. Esce anzitempo (dal 60′ Roberto INGLESE 6,5 – Rientra in campo dopo due mesi facendo quello che sa fare meglio: segnare)

GERVINHO 6 – Vederlo rincorrere gli avversari nella propria metà campo è commovente. Prova qualche strappo isolato, senza essere sostenuto dalla squadra, e serve a Inglese la palla del gol.