#LBDV – Joao Felix: l’amuleto contro la maledizione

Quando si parla del Benfica una delle prime cose che viene in mente è sicuramente la maledizione di Bela Guttmann. Uno dei tecnici più incisivi nella storia del calcio‚ detentore di due Coppe dei Campioni‚ colui che lanciò la famosa maledizione. Si parla di “100 anni senza vincere alcun trofeo in Europa”. “L’incantesimo” risale al 1962: secondo Guttmann‚ quindi‚ il Benfica rimarrà all’asciutto dai prestigiosi trofei continentali fino al 2062. La politica della società‚ però‚ allo stesso tempo non sembra portare a possibili capovolgimenti di scenario. Ogni anno le aguias vendono spesso alcuni dei loro pezzi pregiati‚ acquistando da altre società‚ o dal proprio vivaio‚ giocatori che possano diventare futuri fenomeni.
La vittoria contro il Francoforte della scorsa settimana potrebbe rappresentare un Turning Point. Tutto dipenderà‚ però‚ soltanto dalla sfida di giovedì sera.

Un risultato pesante per il Francoforte‚ ma nemmeno più di tanto‚ considerato che due goal fuori casa e un distacco di soltanto due reti rappresentano una sfida abbastanza abbordabile. La carta vincente per il Benfica è soltanto una: Joao Felix.

THE HAT-TRICK

La tripletta di Lisbona ha rappresentato un punto importante nella sua carriera. Il più giovane calciatore della storia di questa competizione a segnare 3 reti nella stessa partita. Ben 15 goal in tutta la stagione‚ fino ad ora‚ a soli 19 anni. Una clausola da 120 milioni di euro che non fa certamente paura al Real Madrid e alla Juventus‚ che si stanno già mobilitando per provare a prenderlo. Una caccia all’uomo che si trasformerà in una caccia dell’uomo: il nuovo Kakà sarà l’asso nella mano per i lusitani‚ per provare a scongiurare la maledizione.

JOAO FELIX‚ LA SOLUZIONE

Per provare a distruggere la maledizione‚ Bruno Lage dovrà fare di tutto e dovrà schierare in campo dal primo minuto il suo uomo migliore. Felix è il talismano di questa squadra‚ il Re Artù che dovrà estrarre la spada nella roccia. Il risultato non permette al Benfica di adagiarsi sugli allori e Francoforte dovrà essere espugnata da 11 guerrieri roventi. L’obiettivo è la finale‚ la prossima tappa potrebbe essere una tra Chelsea e Slavia Praga‚ che verrà deciso dopodomani in due partite. La meta si chiama Baku e sembra quasi impossibile da raggiungere. Nessun goal è concesso: le due reti subite all’andata potrebbero essere le “patate bollenti” che attueranno l’operazione #BenficaOut. Il Francoforte avrà dalla propria parte la Francofortezza: Commerzbank-Arena. Una struttura che può comprendere fino a 51.000 persone‚ tutte scalpitanti di vedere la propria squadra vincere. Ai tedeschi servono soltanto 2 goal‚ con un margine di due errori‚ per superare il turno. Un’impresa non molto complicata. Jovic sarà l’arma letale di questa sfida‚ l’uomo chiave per provare a ribaltare una situazione di svantaggio. La qualità e la velocità dei singoli di Lisbona potrebbero avere la meglio sulla fisicità dell’Eintracht. I tifosi si aggrappano ad un’unica speranza‚ che inizia con Joao e finisce con Felix.