Milan – Inter 2-3, le pagelle motivate

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Diamo i voti ai calciatori del posticipo di domenica alle 20.30 tra Milan ed Inter.

MILAN

Gianluigi DONNARUMMA 6 – Una piccola esitazione sul cross di Perisic in occasione del mometaneo 0-1, poi è esplosivo negli altri interventi e incolpevole sull’incornata di De Vrij.

Davide CALABRIA 6 – Sovrastato da Lautaro Martinez, partecipa al disastro collettivo del primo gol subito dal Diavolo, ma a differenza di Rodriguez spinge con costanza sulla fascia sinistra partecipando all’arrembaggio finale.

Mateo MUSACCHIO 6,5 – Il migliore della linea difensiva del Milan, si toglie anche lo sfizio di segnare il gol della grande illusione rossonera.

Alessio ROMAGNOLI 5 – Non irreprensibile nell’azione del primo gol, stranamente disattento in marcatura e incapace di scuotere i compagni.

Ricardo RODRÍGUEZ 4,5 – Poco reattivo in fase difensiva, nullo o quasi dalla metà campo in su. Derby da dimenticare per il terzino svizzero che a Milano mai è riuscito a convincere del tutto. (dal 58’ Patrick CUTRONE 5,5 – Latita a lungo per poi vedersi respinto sulla linea la conclusione a botta sui)

Franck KESSIÉ 5,5 – Fuori dal gioco, soffre a lungo senza mai trovare la posizione corretta. Nervossimo, viene sostituito nella ripresa e si rende protagonista di una assurda baruffa con Biglia in panchina. (dal 70’ Andrea CONTI 5,5 – Rischia grosso sul tacke ruvidissimo ai danni di Lautaro, non un impatto trascendatale nel match)

Tiémoué BAKAYOKO 6,5 – Qualche imprecisione in appoggio nella prima parte di match, si riscatta con l’incornata prepotente che suona la carica per il Milan. Chiude in crescendo il suo derby.

Lucas PAQUETÁ 6 – L’unico a provarci nella prima frazione di gioco con forza e personalità, dimenticato a sorpresa da Gattuso nell’intervallo (dal 46’ Sami CASTILLEJO 5 – Entra e si rende protagonista del folle fallo da rigore che di fatto consegna la vittoria all’Inter. Prova a riscattarsi senza fortuna nel finale).

Jesús Joaquín SUSO 5,5 – Il momento “no” continua: poco combattivo e molto prevedibile, si sveglia troppo tardi cominciando solo nel finale a sfornare cross insidiosi al centro.

Krzysztof PIATEK 5,5 – Servito poco e male, è contenuto alla perfezione da Skriniar; prova a far venir giù San Siro con un colpo di tacco in bello stile, ma non centra lo specchio.

Hakan ÇALHANOGLU 5 – Il corner calciato malamente all’ultimo respiro di questo intenso derby è la fotografia della sua partita. Illusorie le sue performance contro Atalanta ed Empoli, è ripiombato nella mediocrità che ha contraddistinto gran parte della sua stagione.

INTER

Samir HANDANOVIC 6 – Un pasticcio che rischia di costare caro, ma anche il salvifico intervento che sbarra la strada a Castillejo nel finale di gara.

Danilo D’AMBROSIO 7 – Partita gagliarda sino al 96esimo, quando la sua prestazione diventa eroica nella respinta sul destro a botta sicura di Cutrone.

Milan SKRINIAR 7 – Un muro invalicabile per lo stesso “Pistolero” Piatek: concentrato, brillante e agonisticamente cattivo, dalle sue parti proprio non si passa

Stefan DE VRIJ 7 – Lo svarione contro l’Eintracht in Europa League è già dimenticato: prestazione irreprensibile dietro e gran gol a sigillare il 2-0.

Kwadwo ASAMOAH 6 – Soffre Suso solamente nel finale, per il resto è diligente.

Roberto GAGLIARDINI 6 – Sovrastato da Bakayoko in occasione del gol del 2-1, vicino al gol con bolide disinnescato da Donnarumma. Pur a fasi alterne, si dimostra all’altezza della situazione.

Marcelo BROZOVIC 6 – Smaltisce a tempo record il fastidio muscolare e gioca una partita ordina(dal 73’ BORJA VALERO 5,5 – Compassato nel concitato finale)

Matteo POLITANO 7,5 – Va col turbo e ha la palla perennemente incollata al piede sinistro. Vellutatissimo il cross indirizzato sulla testa di De Vrij, intelligente e scaltra la giocata con cui si propizia il penalty. Migliore in campo nel Derby della Madonnina. (dall’84’ Antonio CANDREVA s.v.)

Matias VECINO 7 – Uno degli uomini partita. Fa saltare il banco castigando il Milan tra le linee agendo più che altro alle spalle di Lautaro Martinez. Perfetta la definizione sulla sponda aerea dell’attaccante argentino con collo esterno sotto la traversa in precario equilibrio. In palla e brillante per tutto l’arco del match: killer. (dal 92’ Andrea RANOCCHIA s.v.)

Ivan PERISIC 6,5 – Avvia l’azione del gol con gran sfuriata sulla destra a sverniciare Rodriguez: in versione “Dottor Jekyll”, è un fattore con i suoi strappi in velocità.

Lautaro MARTINEZ 7 – Sempre più a suo agio al centro dell’attacco nerazzurro. Da attaccante vero l’assist con cui manda in porta Vecino: lucido e qualitativo, freddo nel trasformare il penalty che mette in ghiaccio la vittoria.