#LBDV: Squalifica Ronaldo? Ecco cosa dice il regolamento

Ronaldo risponde a Simeone. Il gesto di toccarsi i genitali, fatto dall’allenatore dei Colchoneros durante la partita d’andata tra Atletico Madrid e Juventus, è stato emulato da CR7 nella partita di ritorno, seppur in modo differente. Il campione portoghese si è portato, infatti, le mani verso i genitali, simulando un atto sessuale. E non solo. Dal video in allegato, durante l’esultanza, si vede Ronaldo rivolgere ai supporters spagnoli anche qualche insulto. Il campione d’Europa rischierebbe, ora, addirittura una squalifica. Ma facciamo chiarezza.

 

COSA DICE IL REGOLAMENTO

Il gesto di Ronaldo verso il settore ospiti dell’Atletico Madrid

Se osserviamo il regolamento possiamo distinguere “condotta impropria” (quella inflitta a Simeone con i 20.000 euro di multa) da “cattiva condotta” (quella che implicherebbe la squalifica di Cristiano Ronaldo). L’Uefa, per Simeone, aveva aperto un fascicolo sul suo gesto riferendosi all’articolo 11 del Codice Disciplinare, quello che norma i principi generali di comportamento. Simeone si era difeso spiegando da subito di non essersi rivolto ai tifosi avversari ma verso la tribuna. Di non aver offeso nessuno ma semplicemente – seppur in modo inappropriato – aver voluto sottolineare il grande carattere (“Abbiamo gli attributi”) della squadra. Una linea difensiva accettata dai giudici di Nyon anche con il conforto delle immagini. A proposito di immagini, ne sta girando una in queste ore che potrebbe inchiodare l’attaccante bianconero. Dal fotogramma si evince, infatti, un CR7 nell’atto del gestaccio rivolto direttamente al settore occupato dai tifosi ospiti. La differenza con il tecnico dell’Atletico potrebbe essere proprio questa. In caso di inchiesta su Ronaldo, quindi, è possibile che l’articolo evocato sia il numero 15 ovvero quello che definisce e norma proprio la “cattiva condotta” (misconduct) dei calciatori e di chiunque si trovi in campo. Le regole Uefa prevedono, in questo caso, la squalifica per una giornata (o per un periodo specifico) automatica in caso di “insulti verso altri giocatori o chiunque sia presente al match” (insulting players or others present at the match) ed “atteggiamenti provocatori nei confronti degli spettatori” (provoking spectators). La multa è considerata una pena accessoria e non alternativa alla squalifica. Il paragone con Simeone rischia, dunque, di non reggere dal punto di vista disciplinare. L’episodio, quindi, rischia di costare caro al portoghese ed alla Juventus.

IL PRECEDENTE

Il gesto di Daniel Bayer

Siamo in Germania, durante la partita tra Amburgo e Lipsia, il capitano dei padroni di casa, Daniel Baier, si è reso protagonista di un gesto osceno portandosi la mano verso le parti intime, nei confronti del tecnico degli ospiti, Ralph Hasenhüttl. Dopo il triplice fischio, a mente fredda, il 33enne ha avvicinato l’allenatore del Lipsia per una stretta di mano ma se l’è vista rifiutare. Il gesto di scuse non ha cancellato quello precedente in campo. La Federcalcio tedesca (la DBF) ha, infatti, squalificato il giocatore per un turno e gli ha comminato una multa di 20mila euro.